SEZIONE L

I IDROLOGIA L 99 ee era a a a al a o e e e ti e ia a o il a à r}. r r ], n o e oe n] i- e FIG. 2.65 Moto laminare permanente (a) e uniforme (b). Si ha moto uniforme quando, scelte due qualsiasi sezioni, il deflusso che le attraversa è uguale e costante nel tempo. Assumendo condizioni (più restrittive) di moto uniforme la velocità del deflusso può essere determinata a partire dalla legge di Newton sulla viscosità: in condizione di flusso laminare uniforme la componente della forza di gravità parallela al flusso è contrastata dalla forza d attrito. Lo sforzo di taglio [T ] per unità di area su uno strato laminare è uguale alla componente efficace della forza di gravità. Con riferimento alla Figura 2.65 b, nell ambito della lama d acqua di spessore [Y ], si consideri lo strato laminare [P-P9] ad altezza [y] dal fondo. Su tale piano scorre l elemento di riferimento a sezione unitaria di peso [gr (Y-y)], dove [gr] è il peso specifico del fluido; se [b] è l inclinazione del piano, [gr (Y-y) sin b] è la componente del peso parallela al flusso bilanciata dallo sforzo di taglio: dVy T5m 5 gr 1 Y 2 y 2 sin b dy dove con [Vy] si definisce la velocità del deflusso sul piano [P-P9]. Sostituendo la viscosità cinematica a quella dinamica [n 5 m/r], si ottiene: g sin b g sin b 1 Y 2 y 2 dy e di conseguenza: Vy 5 3 1 Y 2 y 2 dy dVy 5 n n L Quest ultima può essere integrata sul piano [P-P9], tenendo presente che la costante si annulla essendo [V 5 0] per [y 5 0]; quindi si ottiene: g sin b y2 Vy 5 ayY 2 b n 2 equazione che esprime una distribuzione parabolica della velocità del deflusso laminare uniforme. La velocità media si ottiene integrando la velocità sullo spessore della lama d acqua e dividendo per lo spessore stesso: Y g sin b y2 g sin bY 2 1 V5 3 ayY 2 b dalla quale risulta in definitiva: V 5 n Y 0 2 3n Riportando l attenzione sulla portata [qo] dalla striscia di larghezza unitaria essendo, come già ricordato, [qo 5 VY], si ha: q0 5 bY 3 nella quale il coefficiente b è funzione della pendenza, della gravità e della viscosità. L02_2_Idrologia.indd 99 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna