SEZIONE L

0 1 3 6 0 4 8 8 8 6 7 8 8 5 6 6 6 7 8 9 9 9 0 4 4 8 0 4 5 9 9 0 5 5 6 INDICE - VERSIONE DIGITALE 3.1 Quadro generale delle sistemazioni montane 116 3.2 Quantificazione del trasporto 118 solido nei corsi d acqua 3.2.1 Condizioni idrauliche per l inizio del trasporto solido moto incipiente 119 3.2.2 Portata solida per il trasporto solido al fondo 121 3.2.3 Fenomeni di trasporto di massa colate detritiche 122 3.3 Sistemazione dei corsi d acqua montani interventi intensivi 125 3.3.1 Briglie di consolidamento: sistemazione a gradinata nei tratti di scavo 126 3.3.2 Tipologie di briglie di consolidamento 135 3.3.3 Opere di sistemazione longitudinali e di difesa spondale 145 3.3.4 Opere di controllo delle alluvioni solide (trasporto solido e trasporto di massa) 149 3.3.5 Canalizzazioni e cunettoni 152 3.4 Sistemazione dei versanti interventi estensivi 154 3.4.1 Fenomeni di erosione nei bacini idrografici: produzione di sedimento 154 3.4.2 Fenomeni di dissesto 154 3.4.3 Frane: descrizione e classificazione 156 3.4.4 Sistemazione dei versanti con tecniche di ingegneria naturalistica 162 L.3 RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO 1.1 Sistemi di misura 167 Sistema sessagesimale 167 Sistema sessadecimale 167 Sistema centesimale 167 Sistema assoluto 168 Trasformazioni angolari 168 1.2 Sistemi di riferimento e funzioni trigonometriche 168 1.3 Teoremi e formule fondamentali 170 L01_FisicaApplicata.indd 3 1.4 Trasformazione di coordinate 173 1.4.1 Trasformazione da coordinate polari a rettangolari 173 1.4.2 Trasformazione da coordinate rettangolari a polari 173 1.5 Considerazioni generali sulle misure 173 1.6 Geodesia 184 1.7 Cartografia 190 1.5.1 Definizioni 174 1.5.2 Errori nella misura di una grandezza 175 1.5.3 Variabile statistica a una dimensione 176 1.5.4 Variabile casuale a una dimensione 179 1.5.5 Misure dirette 181 1.6.1 Forma della Terra 184 1.6.2 Sistemi assoluti e relativi 187 1.6.3 Campo geodetico e campo topografico 188 1.7.1 Proiezioni, proiezioni modificate e rappresentazioni analitiche 192 1.7.2 La cartografia ufficiale italiana 195 1.7.3 Organi cartografici dello Stato 197 1.8 Strumenti topografici 208 1.8.1 Strumenti semplici 208 1.8.2 Strumenti per la misura di angoli: teodolite e tacheometro 211 1.8.3 Strumenti per la misura di dislivelli: i livelli 215 2. Misura delle distanze 217 2.1 Misura diretta delle distanze 217 2.1.1 Canne e aste metriche 217 2.1.2 Nastri graduati 217 2.1.3 Longimetri elettronici 218 2.2 Distanziometri L 218 2.2.1 Distanziometri a onde elettromagnetiche 218 2.2.2 Stazioni totali 220 2.3 Misura indiretta delle distanze 220 167 1. Trigonometria, cartografia, 167 topografia 1.1.1 1.1.2 1.1.3 1.1.4 1.1.5 L 0bis 2.3.1 Metodo ad angolo parallattico variabile e stadia orizzontale 220 2.3.2 Metodo ad angolo parallattico variabile e stadia verticale 221 2.3.3 Metodi ad angolo parallattico costante 222 2.4 Misura dei dislivelli 224 2.4.1 Livellazioni a visuale orizzontale: livellazioni geometriche 225 2.4.2 Livellazioni a visuale inclinata 227 2.4.3 Livellazioni senza visuale 229 2.5 Il sistema GPS (Global Positioning System) 230 6/14/18 4:56 PM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna