SEZIONE L

L 2 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA 3.4.3 Ventilazione meccanica 346 3.5 Edifici specializzati: dimensionamento e componenti 347 Stabulazione dei vitelli 347 Stabulazione delle manze 347 Stabulazione fissa delle vacche 349 Stabulazione libera delle vacche 352 La sala di mungitura 356 Dimensionamento della sala di mungitura 358 3.5.7 Macchina mungitrice 360 3.5.1 3.5.2 3.5.3 3.5.4 3.5.5 3.5.6 3.6 Asportazione, stoccaggio, trattamento e gestione delle deiezioni 3.7 Locali accessori 363 363 3.7.1 Recinto parto 363 3.7.2 Recinto inseminazione 363 3.7.3 Infermeria 363 3.8 Impianti elettrici e illuminanti 363 3.9 Conservazione alimenti e lettiera 364 3.9.1 Sili per foraggi 364 3.9.2 Sili orizzontali 365 3.9.3 Pagliai e fienili 366 3.10 Recinzioni per bovini al pascolo 367 3.10.1 Recinzioni permanenti 367 3.10.2 Recinzioni elettriche 367 3.10.3 Recinzioni a induzione o magnetiche 367 3.11 Tempi di lavoro 3.12 Prestazioni ed elementi di scelta tecnico-operativa 367 367 3.12.1 Considerazioni economiche 368 4. Strutture e attrezzature per l allevamento dei suini 370 4.1 Organizzazione dell allevamento suinicolo 370 4.1.1 Dimensionamento dei locali 370 4.1.2 Difesa sanitaria dell allevamento 371 4.1.3 Sistemi di allevamento in sedi differenziate 371 4.2 Reparto maternità 4.2.1 4.2.2 4.2.3 4.2.4 4.2.5 4.2.6 372 Durata dell allattamento 372 Dimensionamento dei posti 373 Controllo ambientale 373 Tipi di box 373 Sistemi di pulizia 376 Soluzioni planimetriche 376 L01_FisicaApplicata.indd 6 4.2.7 Soluzioni innovative 377 4.3 Reparto fecondazione-gestazione 4.3.1 4.3.2 4.3.3 4.3.4 4.3.5 4.3.6 4.3.7 4.3.8 4.3.9 377 Dimensionamento dei posti 377 Controllo ambientale 379 Sistemi di stabulazione per le scrofe 379 Somministrazione dell alimento e dell acqua di abbeverata 382 Sistemi di stabulazione per i verri 383 Sistemi di pulizia 383 Soluzioni planimetriche 383 Locale per la fecondazione artificiale 383 Reparto rimonta 384 4.4 Reparto post-svezzamento 5 5 5 5 5 5 384 Dimensionamento dei posti 384 Controllo ambientale 384 Sistemi di stabulazione 384 Somministrazione dell alimento e dell acqua di abbeverata 385 4.4.5 Sistemi di pulizia 386 4.4.6 Soluzioni planimetriche 386 4.4.7 Soluzioni innovative 386 4.4.1 4.4.2 4.4.3 4.4.4 4.5 Reparto accrescimento-ingrasso 387 Dimensionamento dei posti 388 Dimensionamento del box 388 Controllo ambientale 389 Sistemi di stabulazione 389 Somministrazione dell alimento e dell acqua di abbeverata 390 4.5.6 Sistemi di pulizia 391 4.5.7 Soluzioni planimetriche 392 4.5.1 4.5.2 4.5.3 4.5.4 4.5.5 4.6 Sistemi di allevamento alternativi 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 392 4.6.1 Allevamento all aperto 392 4.6.2 Allevamento brado 392 5. Strutture e attrezzature per gli allevamenti avicunicoli 393 5.1 Esigenze e strutture delle produzioni avicole 393 5.1.1 Caratteristiche dei fabbricati 394 6 5.2 Allevamento delle galline ovaiole 394 5.2.1 Allevamento in gabbia 394 5.2.2 Allevamento delle galline libere 398 5.2.3 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti 400 5.2.4 Attrezzature per l abbeverata 401 6/14/18 4:56 PM 7 7

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna