L.2 IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI

L20 L.2 IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI

L21 1.1.2 Equazione locale dell’idrostatica e pressione

L22

L23 1.1.3 Misura delle pressioni

L24

L25 1.1.4 Spinta idrostatica su superficie piana

L26 1.2 Idrodinamica

L27 1.2.1 Il Teorema di Bernoulli

L28

L29 1.2.2 L’equazione di continuità per una corrente

L30 1.2.4 Equazione del moto per una corrente

L31 1.3 Le correnti

L32

L33

L34

L35

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L37

L38

L39

L40 1.3.2 Correnti in depressione

L41 1.3.3 Misura di portata

L42

L43 1.3.4 Pompe

L44

L45

L46 1.3.5 Correnti a pelo libero

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L48

L49

L50

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L54

L55

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L57

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L59

L60 1.3.6 Efflusso dalle luci

L61

L62

L63

L64 1.3.7 Misura di portata nelle correnti a pelo libero

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L66

L67

L68 2. Idrologia

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L70

L71

L72

L73

L74

L75

L76 2.2 Evapotraspirazione

L77 2.2.1 Evotraspirazione potenziale (ETP)

L78 2.3 Bilancio idrologico

L79

L80

L81

L82

L83

L84

L85 2.3.2 Risorse idriche a scala globale e locale

L86 2.4 Acqua nel suolo e negli acquiferi sotterranei

L87 2.4.3 Variazione del potenziale lungo il profilo del suolo

L88 2.4.4 Moto dell’acqua nel terreno

L89 2.4.5 Il sistema idrico sotterraneo

L90 2.5.2 Modelli di Horton, Phillips, Green-Ampt

L91

L92

L93

L94 2.6 Formazione del deflusso

L95

L96

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L98 2.6.2 Deflusso superficiale

L99

L100 2.6.3 Calcolo della pioggia efficace

L101

L102

L103

L104 2.7 Idrogramma di piena

L105 2.7.1 Modelli per la ricostruzione della portata

L106

L107

L108

L109 2.8 Erosione idrica

L110 2.8.2 Formula universale USLE

L111

L112

L113

L114

L115 2.8.3 Il metodo Gavrilovic

L116 3. Sistemazione dei corsi d’acqua

L117

L118 3.2 Quantificazione del trasporto solido nei corsi d’acqua

L119 3.2.1 Condizioni idrauliche per l’inizio del trasporto solido – moto incipiente

L120

L121 3.2.2 Portata solida per il trasporto solido al fondo

L122 3.2.3 Fenomeni di trasporto di massa – colate detritiche

L123

L124

L125 3.3 Sistemazione dei corsi d’acqua montani – interventi intensivi

L126 3.3.1 Briglie di consolidamento: sistemazione a gradinata nei tratti di scavo

L127

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L135 3.3.2 Tipologie di briglie di consolidamento

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L145 3.3.3 Opere di sistemazione longitudinali e di difesa spondale

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L149 3.3.4 Opere di controllo delle alluvioni solide (trasporto solido e trasporto di massa)

L150

L151

L152 3.3.5 Canalizzazioni e cunettoni

L153

L154 3.4 Sistemazione dei versanti – interventi estensivi

L155

L156 3.4.3 Frane: descrizione e classificazione

L157

L158

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L160

L161

L162 3.4.4 Sistemazione dei versanti con tecniche di ingegneria naturalistica

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SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna