L.3 RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO

L167 L.3 RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO

L168 1.1.4 Sistema assoluto

L169

L170 1.3 Teoremi e formule fondamentali

L171

L172

L173 1.4 Trasformazione di coordinate

L174 1.5.1 Definizioni

L175 1.5.2 Errori nella misura di una grandezza

L176 1.5.3 Variabile statistica a una dimensione

L177

L178

L179 1.5.4 Variabile casuale a una dimensione

L180

L181 1.5.5 Misure dirette

L182

L183

L184 1.6 Geodesia

L185

L186

L187 1.6.2 Sistemi assoluti e relativi

L188 1.6.3 Campo geodetico e campo topografico

L189

L190 1.7 Cartografia

L191

L192 1.7.1 Proiezioni, proiezioni modificate e rappresentazioni analitiche

L193

L194

L195 1.7.2 La cartografia ufficiale italiana

L196

L197 1.7.3 Organi cartografici dello Stato

L198

L199

L200

L201

L202

L203

L204

L205

L206

L207

L208 1.8 Strumenti topografici

L209

L210

L211 1.8.2 Strumenti per la misura di angoli: teodolite e tacheometro

L212

L213

L214

L215 1.8.3 Strumenti per la misura di dislivelli: i livelli

L216

L217 2. Misura delle distanze

L218 2.1.3 Longimetri elettronici

L219

L220 2.2.2 Stazioni totali

L221 2.3.2 Metodo ad angolo parallattico variabile e stadia verticale

L222 2.3.3 Metodi ad angolo parallattico costante

L223

L224 2.4 Misura dei dislivelli

L225 2.4.1 Livellazioni a visuale orizzontale: livellazioni geometriche

L226

L227 2.4.2 Livellazioni a visuale inclinata

L228

L229 2.4.3 Livellazioni senza visuale

L230 2.5 Il sistema GPS (Global Positioning System)

L231 2.5.3 Segmento di utenza

L232 2.5.5 Correzione differenziale delle posizioni

L233 2.5.6 Tipi di riceventi

L234 2.6 Operazioni di rilevamento

L235 2.6.2 Le triangolazioni

L236

L237 2.6.3 Rilevamento per intersezione

L238

L239

L240 2.6.4 Le poligonali

L241

L242

L243

L244

L245

L246

L247

L248 2.7 Agrimensura

L249 2.7.1 Calcolo delle aree

L250

L251

L252

L253 2.7.2 Suddivisione delle aree

L254

L255

L256 2.8 Fotogrammetria

L257 2.8.2 Presa dei fotogrammi

L258 2.8.4 Camere da presa fotogrammetrica

L259 2.8.5 Prese aerofotogrammetriche

L260

L261 2.8.6 Parallasse stereoscopica

L262 2.8.8 Metodo analogico

L263 2.8.9 Restituzione analitica

L264

L265 3. Sistemi informativi territoriali

L266

L267

L268 3.4 Modelli digitali del terreno

L269 3.5 Componenti di un SIT

L270 3.5.1 Software GIS

L271

L272 3.6.1 Fonti di dati

L273 3.6.2 Formati di file di dati territoriali

L274 3.6.3 Digitalizzazione di dati territoriali

L275 3.7.1 Georeferenziazione

L276 3.8 Analisi con i SIT

L277

L278 3.9 Applicazioni dei SIT nel settore agro-forestale

L279 3.9.1 Creazione e gestione di inventari e catasti

L280 3.9.4 Agricoltura di precisione e miglioramento dell’efficienza produttiva nell’azienda agraria

L281 3.9.8 Valutazioni territoriali e ambientali

L282 4. Telerilevamento

L283 4.2 Il processo del telerilevamento

L284 4.2.2 Interazione della radiazione elettromagnetica con l’atmosfera e le superfici

L285

L286 4.2.3 Rilevamento del dato con sensori ottici

L287 4.3 Risoluzione di immagini

L288

L289 4.4 Caratteristiche geometriche di immagini da telerilevamento

L290 4.5.1 Requisiti utente per l’uso di foto aeree

L291 4.7 Fonti di immagini

L292 4.9 Software per immagini da telerilevamento

L293 4.11 Trattamento delle immagini

L294

L295 4.12 Analisi di immagini da telerilevamento

L296

L297 4.12.2 Classificazioni

L298 4.14 Applicazioni di telerilevamento per le risorse agricole e forestali

L299 4.14.3 Agricoltura di precisione

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna