L.4 COSTRUZIONI RURALI

L300 L.4 COSTRUZIONI RURALI

L301 1.2 Caratteri insediativi e costruttivi

L302

L303

L304

L305

L306

L307 1.2.2 Caratteri tipologici

L308

L309

L310 1.2.3 Caratteri costruttivi

L311 1.3 Orientazione degli edifici

L312 1.4 Aspetti energetici

L313 1.5 Requisiti di sicurezza

L314 1.6 Tutela degli edifici di interesse storico-testimoniale e del paesaggio

L315

L316 2. Controllo ambientale negli edifici agricoli

L317 2.3 Apporti di energia

L318

L319

L320 2.3.2 Apporto energetico artificiale (Qa)

L321 2.4.2 Determinazione del contenuto di vapore acqueo della miscela aria-acqua

L322 2.4.3 Trasmissione di energia attraverso e strutture disperdenti dell’edificio

L323

L324

L325 2.4.4 Trasmissione di energia globale attraverso le strutture disperdenti dell’edificio

L326 2.5.1 Parametri climatici esterni di riferimento

L327 2.5.2 Controllo delle condizioni ambientali all’interno dei fabbricati per uso zootecnico

L328 2.6 Apporti di energia all’interno dei ricoveri

L329

L330 2.6.2 Determinazione della produzione di vapor acqueo in un ricovero zootecnico

L331

L332 2.7.2 Ventilazione estiva

L333 2.7.4 Effetto del vento

L334 3.1.1 Sistema a elevati input e output

L335 3.3.1 Dimensione della mandria

L336

L337

L338

L339 3.3.3 Aspetti costruttivi

L340 3.3.4 La futura stalla

L341 3.3.5 Dimensione degli animali

L342 3.3.6 Requisiti ambientali

L343 3.3.7 Orientamento dei fabbricati

L344

L345 3.4.1 Effetto camino

L346 3.4.3 Ventilazione meccanica

L347 3.5 Edifici specializzati: dimensionamento e componenti

L348

L349 3.5.3 Stabulazione fissa delle vacche

L350

L351

L352 3.5.4 Stabulazione libera delle vacche

L353

L354

L355

L356 3.5.5 La sala di mungitura

L357

L358 3.5.6 Dimensionamento della sala di mungitura

L359

L360 3.5.7 Macchina mungitrice

L361

L362

L363 3.6 Asportazione, stoccaggio, trattamento e gestione delle deiezioni

L364 3.9 Conservazione alimenti e lettiera

L365 3.9.2 Sili orizzontali

L366 3.9.3 Pagliai e fienili

L367 3.10 Recinzioni per bovini al pascolo

L368 3.12.1 Considerazioni economiche

L369

L370 4. Strutture e attrezzature per l’allevamento dei suini

L371 4.1.2 Difesa sanitaria dell’allevamento

L372 4.2 Reparto maternità

L373 4.2.2 Dimensionamento dei posti

L374

L375

L376 4.2.5 Sistemi di pulizia

L377 4.2.7 Soluzioni innovative

L378

L379 4.3.2 Controllo ambientale

L380

L381

L382 4.3.4 Somministrazione dell’alimento e dell’acqua di abbeverata

L383 4.3.5 Sistemi di stabulazione per i verri

L384 4.3.9 Reparto rimonta

L385 4.4.4 Somministrazione dell’alimento e dell’acqua di abbeverata

L386 4.4.5 Sistemi di pulizia

L387 4.5 Reparto accrescimento-ingrasso

L388 4.5.1 Dimensionamento dei posti

L389 4.5.3 Controllo ambientale

L390 4.5.5 Somministrazione dell’alimento e dell’acqua di abbeverata

L391 4.5.6 Sistemi di pulizia

L392 4.5.7 Soluzioni planimetriche

L393 5. Strutture e attrezzature per gli allevamenti avicunicoli

L394 5.1.1 Caratteristiche dei fabbricati

L395

L396

L397

L398 5.2.2 Allevamento delle galline libere

L399

L400 5.2.3 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti

L401 5.2.4 Attrezzature per l’abbeverata

L402 5.3 Allevamento avicolo da carne

L403 5.3.3 Attrezzature per la distribuzione dell’acqua

L404 5.4 Allevamento di pulcini, pollastre e polli da riproduzione

L405 5.5.2 Allevamento della faraona

L406 5.6.1 Controllo ambientale

L407 5.6.2 Caratteristiche dei fabbricati

L408

L409

L410 5.6.4 Attrezzature per la distribuzione degli alimenti

L411 5.6.6 Gestione delle deiezioni

L412 5.6.7 Allevamento a terra

L413 5.6.9 Allevamento biologico

L414 6. Strutture e attrezzature per l’allevamento ovicaprino

L415 6.2 Allevamento degli ovini

L416

L417

L418 6.3 Allevamento dei caprini

L419

L420

L421

L422

L423 6.4 Mungitura meccanica delle pecore e delle capre

L424

L425

L426

L427 6.4.1 Sistemi e tempi di mungitura

L428 7. Strutture e attrezzature per l’allevamento equino

L429 7.2.1 Stabulazione in box individuali

L430

L431

L432

L433 7.2.2 Stabulazione in ricoveri collettivi

L434 8. Gestione di reflui zootecnici

L435

L436

L437 8.2 Stoccaggio degli effluenti zootecnici

L438 8.2.2 Concimaie

L439 8.2.3 Lagoni

L440 8.2.4 Vasche

L441 8.2.5 Sistemi di carico e scarico delle vasche

L442 8.2.6 Sistemi di copertura delle vasche

L443 8.3.1 Separazione liquido/solido

L444 8.3.2 Trattamento aerobico

L445

L446 8.3.3 Trattamento anaerobico

L447

L448 8.4 Trattamenti effluenti solidi per la valorizzazione agronomica

L449 8.4.1 Compostaggio

L450

L451 8.4.2 Disidratazione e combustione degli effluenti avicoli

L452 9. Strutture e attrezzature per l’acquacoltura

L453 9.1.3 Corrosione galvanica

L454 9.1.4 Biofouling

L455

L456 9.2 Stagni

L457 9.2.1 Caratteristiche costruttive degli stagni

L458 9.2.2 Approvvigionamento idrico e scarico

L459 9.3 Valli da pesca

L460 9.3.1 Strutture di conterminazione e opere di comunicazione

L461 9.3.2 Bacini di raccolta e cattura del pesce

L462 9.3.3 Ricambio idrico

L463 9.4 Sistemi di allevamento a raceway

L464

L465

L466 9.5 Vasche

L467 9.5.2 Forma e dimensioni

L468

L469

L470 9.6 Gabbie galleggianti e sommergibili

L471 9.6.2 Caratteristiche costruttive

L472

L473

L474

L475 10. Strutture e attrezzature per le colture protette

L476 10.1.1 Serre a navata

L477 10.1.2 Serre Venlo

L478

L479 10.1.4 Tunnel per serre

L480 10.3 Normative strutturali

L481

L482 10.4 Norma UNI-EN

L483 10.5 Radiazione solare

L484 10.6 Efetto serra

L485 10.7 Materiale di rivestimento

L486

L487

L488 10.7.1 Laminati plastici rigidi

L489 10.7.2 Film plastici

L490 10.8 Parametri ambientali interni

L491

L492 10.10 Impianti di regolazione del microclima

L493

L494

L495 10.12 Sistemi di raffrescamento

L496 10.12.3 Raffrescamento evaporativo

L497

L498 10.12.4 Raffrescamento mediante nebulizzazione

L499

L500 10.14 Sistemi di controllo della CO2

L501 10.16 Sistemi di controllo computerizzato del microclima nelle serre

L502 11. Opifici per l’industria agroalimentare

L503 11.1 Casistiche generali

L504

L505 11.2 Criteri base per la progettazione

L506

L507 11.2.1 Necessità di stoccaggio del prodotto grezzo e del prodotto finito

L508 11.2.2 Ingombro macchinari e attrezzature

L509 11.2.6 Spazi per la movimentazione esterna

L510 11.3.2 Ambiente interno dell’opificio

L511 11.3.4 Opificio e paesaggio

L512

L513

L514

L515

L516 11.4.2 Cantine

L517

L518

L519

L520 11.4.3 Caseifici

L521

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L524

L525

L526

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna