SEZIONE M

M 286 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - VALUTAZIONE DEI BENI AMBIENTALI In un ottica di sostenibilità è fondamentale che qualsiasi trasformazione dei sistemi ecologici operata dall uomo determini un aumento del benessere collettivo oppure, quanto meno, non comporti una sua riduzione rispetto alla situazione iniziale. Tale equilibrio può essere garantito operando ex-ante e valutando attentamente i benefici e i costi di ogni progetto. Quando invece si operi ex-post, quindi a seguito di una trasformazione negativa dell ambiente, chi l ha causata dovrà rimborsare alla collettività un importo pari alla perdita dei benefici costituita dai costi di ripristino (se presenti) e dalla riduzione del flusso di benefici. Posto che il valore iniziale del sistema ecologico sia Va9 e quello finale sia Va0, allora il danno ambientale sarà pari a D 5 Va9 2 Va0. Quando con opportuni interventi di ripristino sia possibile ridurre l entità del danno (e quindi aumentare il valore del sistema ecologico dopo la sua modificazione), la quantificazione del danno sarà costituita da: D 5 Va9 2 Va09 1 K dove: K 5 costi di ripristino; Va09 5 valore dell ambiente a seguito delle azioni di ripristino. La stima delle risorse ambientali può avvenire, almeno teoricamente, seguendo tre vie: stima dei cambiamenti indotti nella qualità/quantità delle componenti ambientali del sistema ecologico (aria, acqua, flora, fauna, ecc.); stima complessiva del valore delle trasformazioni di un sistema ecologico (es. un fiume, un bosco, una laguna, ecc.); stima delle variazioni del valore dei flussi delle singole categorie di benefici, che un sistema ecologico è in grado di produrre, che sommate consentiranno di ottenere la variazione di valore totale (es. nel caso del bosco, riduzione della produzione di legname e prodotti non legnosi, della capacità di migliorare l assetto idrogeologico, della capacità di assimilare anidride carbonica, del numero di visitatori, ecc.). La distinzione tra i tre metodi assume natura essenzialmente operativa e dovrà essere privilegiato quello che meglio consente di rispondere al quesito di stima e che quindi risulta maggiormente funzionale alla procedura valutativa che si intende seguire. Non può infatti sfuggire che i tre aspetti delineati sono strettamente connessi (Fig. 5.1). L entità dei flussi di benefici (e quindi il valore) dipende dalle caratteristiche del sistema ecologico che, a loro volta, sono da porre in relazione allo stato delle componenti dell ambiente. Quando la stima riguardi un sistema ecologico nel suo complesso o una particolare componente ambientale potrà essere utilizzato il metodo della valutazione contingente. M05_Valutazione_Beni.indd 286 t m p q e n in s t le fi e s m e 1 lo q la Componenti dell ambiente (radiazione solare, atmosfera, ambiente idrico, flora, fauna, suolo e sottosuolo, ecc.) 1 m c s P Sistema ecologico Flussi di beni e servizi (conservazione e composizione chimica dell atmosfera; mantenimento dei processi climatici; controllo degli eventi climatici estremi, ecc.) FIG. 5.1 Relazione tra componenti dell ambiente, sistemi ecologici e flussi di benefici ambientali. 5/31/18 11:12 AM

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini