1.1.1 Conservazione della composizione climatica

mi e, e ci aà e il o n- o. e: n- o e a e à ci NORMATIVE E PROCEDURE DI STIMA DEI BENI AMBIENTALI M 287 però importante sottolineare che nel delineare il mercato contingente l estimatore dovrà cercare di illustrare nel modo più preciso possibile quali siano i cambiamenti nel benessere individuale che potrebbero derivare dai cambiamenti ambientali prospettati. Ciò significa, in altri termini, che in ogni caso dovranno essere precisati quali sono i benefici prodotti da un certo sistema ecologico o da una sua componente e quali sono i costi che conseguirebbero a un loro deterioramento. In altri termini ciò significa che l estimatore dovrà sempre far riferimento preliminarmente alle 17 categorie di benefici prodotte dai sistemi ecologici e potrà scegliere in seguito se stimare il loro valore tramite la valutazione contingente (con un unica stima) o cercando di attribuire separatamente un valore alle singole funzioni, limitando eventualmente l uso della valutazione contingente a singole componenti per le quali non sia possibile utilizzare i metodi dell estimo privato. Per tale motivo, a fini espositivi, appare preferibile affrontare il problema della valutazione dei sistemi ecologici analizzando le varie categorie di benefici che sono in grado di produrre. Di seguito saranno fornite alcune indicazioni di larga massima circa i procedimenti estimativi che si possono utilizzare con riferimento alle principali funzioni svolte dagli ecosistemi naturali a favore dell uomo indicate da Costanza et al. (1997)2. 1.1.1 Conservazione della composizione climatica dell atmosfera e controllo dei processi climatici. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, prati e pascoli, lagune, mari. Possibili metodi di stima: Conservazione e composizione chimica dell atmosfera: valutazione contingente; spese difensive sostenute a seguito del peggioramento della qualità dell aria al fine di far fronte ai danni alla salute umana o al patrimonio; costo opportunità derivante dalla necessità di ridurre la produzione o di adottare tecnologie produttive più costose, ma meno inquinanti. Controllo dei processi climatici: valutazione contingente; riduzione dei danni derivanti da eventi climatici estremi; aumento della produzione agro-forestale conseguente al miglioramento del microclima. M 1.1.2 Controllo dei flussi idrogeologici, controllo dell erosione e della sedimentazione, stoccaggio e provvigione dell acqua. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, prati e pascoli, corpi idrici superficiali e sotterranei, zone umide interne. Possibili metodi di stima. Controllo dei flussi idrogeologici e dell erosione e sedimentazione: valutazione contingente; spese difensive necessarie per far fronte a flussi idrici di maggiore portata; spese difensive necessarie per far fronte alla maggiore deposizione di materiali solidi sui corsi d acqua o nei bacini di raccolta delle acque a fini potabili, irrigui o idroelettrici; costi per la realizzazione e coltivazione di prati nelle aree dove è andato distrutto il bosco, perdita di produttività delle colture agrarie a causa dell erosione. 2 Per semplificare l esposizione alcune categorie di benefici sono state raggruppate. M05_Valutazione_Beni.indd 287 5/31/18 11:12 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini