1.1.3 Formazione del suolo e ciclo dei nutrienti

M 288 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - VALUTAZIONE DEI BENI AMBIENTALI Stoccaggio e provvigione dell acqua: valutazione contingente, costo di surrogazione necessario per acquistare acqua; maggiori costi necessari per far giungere le acque in un dato luogo (acquedotti); spese difensive per l acquisto di sistemi di depurazione (a livello locale o familiare); aumento/perdita della produzione dovuto alla disponibilità d acqua. 1.1.3 Formazione del suolo e ciclo dei nutrienti. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, prati, corpi idrici superficiali. Possibili metodi di stima: valutazione contingente; riduzione della produzione agricola; maggiori costi per l acquisto di fertilizzanti e/o sostanza organica; spese difensive di depurazione delle acque; perdita di produzione ittica dovuta a fenomeni di eutrofizzazione; danni economici al turismo e alle attività ricreative conseguenti all eutrofizzazione dei corsi d acqua e del mare. M.5 2 L s d c v p c c 1.1.4 Trattamento e depurazione dei rifiuti e dei prodotti di scarto. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: sistemi agrari, corpi idrici superficiali, lagune, mari. Possibili metodi di stima: valutazione contingente; aumento dei costi di depurazione e trattamento dei rifiuti. 1.1.5 Conservazione dei processi di impollinazione. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, prati. Possibili metodi di stima: valutazione contingente; perdite produttive in agricoltura, riduzione della produzione di beni da parte dei sistemi naturali. 1.1.6 Controllo biologico delle popolazioni. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, prati. Possibili metodi di stima: valutazione contingente; perdite produttive in agricoltura, maggiori costi per il controllo dei danni alle colture. 1.1.7 Rifugio per le specie vegetali e animali, conservazione delle risorse genetiche e della biodiversità (animali selvatici, ecc.). Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, corpi idrici superficiali, praterie, lagune, mari. Possibili metodi di stima: valutazione contingente. 1.1.8 Produzione di cibo e di materie prime. Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, sistemi forestali lineari, praterie, sistemi agrari, lagune, mari. Possibili metodi di stima: valore di mercato dei beni venduti (nel caso di autoconsumo), valore di trasformazione (nel caso di vendita da parte di imprese di trasformazione). 1.1.9 Provvigione di aree, servizi ricreativi e servizi di carattere culturale (estetico, scientifico, ecc.). Principali sistemi ecologici che producono benefici di questa natura nella realtà nazionale: foreste, praterie, sistemi agrari, corpi idrici superficiali, lagune, mari. Possibili metodi di stima: valutazione contingente, metodo del costo di viaggio, prezzo edonico, maggiori costi da sostenere per visitare aree con caratteristiche simili, redditi conseguenti alle attività turistiche. M05_Valutazione_Beni.indd 288 5/31/18 11:12 AM 1 2 te

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini