2.1.2 I prezzi ombra

M 292 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - VALUTAZIONE DEI BENI AMBIENTALI La ricerca presenta analogie con quella del TRI, in quanto richiede di attualizzare costi e benefici per durate crescenti dell investimento, fino a che l ammontare dei benefici attualizzati risulta uguale o maggiore rispetto all ammontare dei costi attualizzati. La differenza consiste nel fatto che qui si assume un saggio d interesse costante, mentre la variabile è costituita dal tempo. 2.1.2 I prezzi ombra. Nell analisi finanziaria privata si applicano i prezzi di mercato, mentre nel settore pubblico alcuni indicatori non hanno un prezzo di mercato (es. gli indicatori ambientali), pertanto è necessario adottare dei prezzi ombra (o prezzi di sconto). I prezzi ombra non sono prezzi reali, ma valutano gli impatti che una attività, un progetto, o un investimento hanno sulla funzione di benessere misurata come la variazione marginale delle risorse considerate. In altri termini, corrispondono ai costi derivanti da un danno causato a una risorsa ambientale che altrimenti poteva essere pienamente goduta. In pratica possono essere considerati come una perdita di benefici. Alcune risorse naturali hanno un costo zero per chi le usa (acqua, sabbia, aria, ecc.), comportando un pericoloso sfruttamento senza limiti. L acqua dei fiumi può essere inquinata dagli scarichi delle industrie che in tal modo si sgravano del costo della depurazione e/o della gestione dei rifiuti. L inquinamento del fiume comporta a sua volta un costo sociale o esterno per altre attività economiche (es. imprese ittiche o turistiche). In questi casi lo Stato, o l ente pubblico preposto, deve sostituirsi al mercato e determinare un prezzo ombra per gli operatori privati. Il prezzo ombra è una valutazione soggettiva finalizzata a razionalizzare l approvvigionamento, altrimenti libero, di una data risorsa naturale al fine di scoraggiare l uso improprio e/o smodato di risorse naturali che ogni singolo privato ritiene erroneamente sovrabbondanti. Il prezzo ombra svolge tre importanti funzioni: razionalizza lo sfruttamento delle risorse naturali libere; incentiva gli investimenti privati nel settore; salvaguarda la riproducibilità della risorsa naturale rinnovabile facendo in modo che l uso non ecceda mai il tasso di ricrescita. Obbligo di analisi costi-benefici (ACB) dei progetti nella normativa Riferimenti normativi Legge 24 dicembre 2003, n. 350, art. 4, comma 134 Ambiti di applicazione Progetto di infrastruttura strategica. Richiesta di finanziamento al CIPE D.P.R. 207/2010, art. 14, comma 2 (regolamento attuati- Studi di fattibilità posti a base di gara, su cui vo del d.lgs. 163/2006 - Codice degli Appalti) instaurare una Procedura di Dialogo competitivo (ex art. 58) o una procedura di finanza di progetto (ex art. 152) D.P.C.M. del 3 agosto 2012, in attuazione art. 8, c. 3, del Opere pubbliche finanziate con risorse delle d.lgs. 228/2011 in materia di Linee guida per la valutazio- Amministrazioni Centrali ne degli investimenti relativi ad opere pubbliche e Documento pluriennale di pianificazione degli investimenti Direttiva europea sull efficienza energetica (2012/27/UE Nuovi impianti e ammodernamenti sostanziali del 25 ottobre 2012), art. 14 di impianti esistenti di generazione elettrica, di produzione industriale e di teleriscaldamento maggiori di 20 MW termici Regolamento (CE) n. 1083/2006 Progetti a valere sulle risorse dei programmi operativi nazionali cofinanziati con risorse comunitarie M05_Valutazione_Beni.indd 292 5/31/18 11:12 AM 2 ta c r c n 2 d m c m s d z c v l s li c in d fi la r 1 2 3 q s M c p v

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini