SEZIONE M

M 294 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - VALUTAZIONE DEI BENI AMBIENTALI Successivamente fu emanato il d.P.C.M. 10/8/1988, n. 377, che individuava alcune grandi categorie di opere da sottoporre alla procedura di VIA. A tale normativa è succeduto il d.P.C.M. 27/12/1988, in virtù del quale, per ciascuna delle suddette opere, deve essere presentato al Ministero dell Ambiente, unitamente al progetto, uno studio di impatto ambientale. Il d.P.R. 12/4/1996 individua opere di medio impatto per le quali la procedura di VIA è di competenza regionale e coinvolge nell iter procedurale anche le amministrazioni locali (Comune, Provincia). A seguito della delega conferita al Governo dalla legge n. 308/2004, viene emanato il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Testo Unico in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali. Tale normativa è finalizzata al riordino, coordinamento e integrazione della legislazione italiana in materia ambientale al fine di superare le dissonanze con le direttive europee pertinenti. Il testo è così suddiviso: P arte I Disposizioni comuni e principi generali. P arte II Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d impatto ambientale (VIA) e per l autorizzazione ambientale integrata (IPPC). P arte III Difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall inquinamento e gestione delle risorse idriche. Parte IV Gestione dei rifiuti e bonifiche. P arte V Tutela dell aria e riduzione delle emissioni in atmosfera. P arte VI Danno ambientale. Il d.lgs. n. 152/2006 viene modificato dal d.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 Codice ambientale che introduce principi fondamentali di sviluppo sostenibile, gestione dei rifiuti, prevenzione e precauzione, concetto di chi inquina paga , sussidiarietà e libero accesso alle informazioni ambientali. Il provvedimento di VIA fa spazio all autorizzazione integrata ambientale (AIA) e comprende le procedure di valutazione d incidenza (VINCA). Il provvedimento prevede la totale riscrittura delle norme sulla Valutazione di impatto ambientale e sulla Valutazione ambientale strategica contenute nel d.lgs. 152/2006, al fine di accogliere le censure avanzate dall Unione Europea in merito alla non corretta trasposizione nazionale delle regole comunitarie. Le principali novità previste dal decreto legislativo di riscrittura riguardano: la riformulazione delle procedure di VIA e VAS (Valutazione Ambientale Strategica) per garantire la loro piena autonomia; l allargamento del campo di applicazione della procedura VAS; l inclusione dei piani e programmi relativi agli interventi di telefonia mobile nella procedura di valutazione ambientale; l obbligo di integrare e aggiornare la valutazione ambientale per le opere strategiche in relazione alle quali il progetto definitivo si discosta notevolmente da quello preliminare; un più netto confine tra le competenze statali e quelle regionali, prevedendo al contempo una uniformazione delle procedure per evitate inutili discrasie tra Stato e Regioni; M05_Valutazione_Beni.indd 294 5/31/18 11:12 AM b E s d n z 2 in r te d in d T p n 2 ta c

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini