SEZIONE M

e a al A ni il ao ial e a- ni, o m- o al a e- ) a e i- ne- ANALISI COSTI-BENEFICI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (STIME EX-ANTE) M 295 riduzione a 150 giorni del termine massimo per l espressione del parere della Com- missione VIA, a eccezione delle opere particolarmente complesse per le quasi si potrà arrivare a 12 mesi. Un ulteriore aggiornamento sull applicazione della VIA in Europa è stato pubblicato nel 2009 con la Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni sull applicazione e l efficacia della direttiva VIA (dir. 85/337/CEE, modificata dalle direttive 97/11/CE e 2003/35/CE). I punti di forza della VIA in Europa individuati nella Relazione riguardano: l istituzione di sistemi completi per la VIA in tutti gli Stati membri; la maggiore partecipazione del pubblico; la maggiore trasparenza procedurale, il miglioramento generale della qualità ambientale dei progetti sottoposti a VIA. Quello che la Relazione sottolinea con forza è soprattutto la necessità di semplificazione e armonizzazione delle norme. Ulteriori modifiche al Testo Unico Ambientale vengono apportate dal d.lgs. 29 giugno 2010, n. 128 e riguardano: il recepimento della direttiva 2008/1/CE del 15/1/2008 sull IPPC e l AIA; il divieto di attività di ricerca, prospezione e di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare all interno del perimetro delle aree marine e costiere protette entro 12 miglia marine e per i soli idrocarburi liquidi entro 5 miglia lungo l intero perimetro costiero nazionale; la migliore definizione della Verifica di assoggettabilità; il rafforzamento delle funzioni del Monitoraggio, che include la possibilità di modifica, di apposizione di ulteriori condizioni o di sospensione dei lavori qualora si verificassero condizioni negative non previste precedentemente all interno del provvedimento di VIA; la migliore definizione dell Autorizzazione Integrata Ambientale, in rapporto al procedimento di VIA. Il Testo Unico ambientale non esaurisce le norme comunitarie relative alla materia; infatti accanto alla disciplina regolamentata dal d.lgs. 152/2006, bisogna considerare le regole UE self executing . Le norme self executing trovano diretta applicazione all interno dell ordinamento nazionale e non necessitano di alcuna integrazione da parte dello Stato membro: un esempio tipico è il regolamento comunitario. Al contrario, una norma non self executing è un provvedimento non completo che indica soltanto il risultato da raggiungere, lasciando allo Stato membro la possibilità di scegliere forma e termini di applicazione, sempre nel rispetto dei principi generali. Tipico esempio è la direttiva. Una bozza di legge europea 2013 per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia all Unione Europea, prevede ulteriori modifiche alla normativa nazionale VIA. L adeguamento è necessario per superare la procedura di infrazione 2009/2086 e adeguare meglio la normativa italiana alla direttiva 2011/92/UE sulla valutazione di impatto ambientale, che a detta di Bruxelles non viene presa totalmente in considerazione dal d.lgs. 152/2006. M05_Valutazione_Beni.indd 295 M 5/31/18 11:12 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini