SEZIONE M

M 296 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - VALUTAZIONE DEI BENI AMBIENTALI Lo studio d impatto ambientale che il proponente dell opera deve eseguire, si articola in tre parti: a. quadro di riferimento programmatico: deve illustrare il perché del progetto, ponendolo in relazione ai programmi e ai piani nazionali e locali di sviluppo socioeconomico, indicando come il progetto si inserisca in tali piani; b. quadro di riferimento progettuale: deve descrivere in dettaglio il progetto e analizzare altresì vari aspetti di tipo socioeconomico, come i benefici che si vogliono ottenere dalla realizzazione del progetto, l inserimento di nuove attività rispetto a quelle preesistenti, l interferenza del progetto con l ambiente; c. quadro di riferimento ambientale: è la parte più importante poiché consiste, di fatto, nella valutazione dell impatto. Deve descrivere l ambiente e la sua caratterizzazione prima della realizzazione del progetto; deve valutare l impatto che avviene sull ambiente dopo la realizzazione del progetto e la sua evoluzione complessiva a seguito della realizzazione dell opera. Lo studio deve essere sviluppato tenendo conto dei seguenti fattori ambientali. A tmosfera: qualità dell aria e caratterizzazione meteoclimatica. Ambiente idrico: acque sotterranee e acque superficiali (dolci, salmastre, marine), considerate come componenti, come ambienti e come risorse. Suolo e sottosuolo: intesi sotto il profilo geologico, geomorfologico e pedologico, nel quadro dell ambiente in esame, e anche come risorse non rinnovabili. Vegetazione, flora, fauna: formazioni vegetali e associazioni animali, emergenze più significative, specie protette ed equilibri naturali. Ecosistemi: complessi di componenti e fattori fisici, chimici e biologici tra loro interagenti e interdipendenti, che formano un sistema unitario e identificabile (un lago, un bosco, un fiume, il mare) per propria struttura, funzionamento ed evoluzione temporale. Salute pubblica: come individui e comunità. Rumore e vibrazioni: considerati in rapporto all ambiente sia naturale sia umano. Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: considerate in rapporto all ambiente sia naturale sia umano. Paesaggio: aspetti morfologici e culturali, identità delle comunità umane interessate e relativi beni culturali. A questi fattori appena descritti si aggiungono i rifiuti e le sostanze pericolose. La procedura per la VIA prevede l implicazione di tre soggetti: il proponente dei lavori; le istituzioni preposte alla VIA; il pubblico. Il proponente deve trasmettere il progetto e lo studio di impatto ambientale all amministrazione competente. Il progetto e lo studio vengono esaminati da apposite commissioni per le valutazoni dell impatto ambientale e l istruttoria si conclude con il provvedimento che, tenendo conto dei pareri delle autorità locali interessate e delle osservazioni del pubblico, può essere positivo o negativo. L istruttoria si conclude dunque con parere motivato, tenuto conto degli studi effettuati dal proponente e previa valutazione degli effetti, anche indotti, dell opera sul sistema ambiente, raffrontando la situazione esistente al momento della comunicazione M05_Valutazione_Beni.indd 296 5/31/18 11:12 AM c n p 2 a o z C n c to c i q M c o v d s g v la M c g d a 2 ti a b c

SEZIONE M
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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini