2.3.1 Piani regionali istituiti dalle disposizioni

M 300 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - VALUTAZIONE DEI BENI AMBIENTALI e approvazione di detti piani e programmi assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile . Tra i piani e programmi oggetto di VAS obbligatoria rientrano i piani regionali riportati nella tabella seguente in cui sono indicate anche le relative norme nazionali. Essi costituiscono un insieme esemplificativo di piani soggetti a VAS, per i settori indicati, in quanto a livello locale il quadro pianificatorio e programmatico è caratterizzato da molteplici tipologie di piani e programmi previsti da norme regionali e pertanto caratteristici delle specifiche realtà territoriali. Settori Denominazione del Piano Legge istitutiva Energetico Piano energetico regionale (ambientale) l. 10/1991, art. 5 Trasporti Piano regionale dei trasporti d.lgs. 422/1997, art.14 d.P.R. 14/3/2001 All. PGTL (a) Acque Piano di bacino distrettuale Piano regionale di tutela delle acque d.lgs. 152/2006 Rifiuti Piano regionale di gestione dei rifiuti d.lgs. 152/2006 Pianificazione territoriale o destinazione dei suoli Piano territoriale regionale (PTR) l. 1150/42 l. Cost. 3/2001 Piani ambientali Piano di tutela e risanamento della qualità dell aria d.lgs. 155/2010 Piani ambientali Piano paesaggistico regionale (PPR) d.lgs. 42/2004, art. 135 2 b c d r c p p s 2.3.1 Piani regionali istituiti dalle disposizioni legislative nazionali ai quali si applica la VAS. L applicazione del processo VAS passa attraverso le specifiche componenti, quali la verifica di sostenibilità degli obiettivi di piano, l analisi degli impatti ambientali significativi delle misure di piano, la costruzione e la valutazione delle ragionevoli alternative, la partecipazione al processo dei soggetti interessati e il monitoraggio dei risultati ambientali del piano; rappresenta inoltre uno strumento di supporto sia per il proponente sia per il decisore per la definizione di indirizzi e scelte di pianificazione sostenibile in funzione del settore e relativo piano. In sostanza la VAS costituisce per il piano/programma, un elemento costruttivo, valutativo, gestionale e di monitoraggio. Gli elementi innovativi introdotti con la VAS, che influenzano sostanzialmente il modo di pianificare, si possono ricondurre ai seguenti: criterio ampio di partecipazione, tutela degli interessi legittimi e trasparenza del processo decisionale, che si attuano attraverso il coinvolgimento e la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico che in qualche modo è interessato dall iter decisionale. I soggetti competenti in materia ambientale sono le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici che, per le loro specifiche competenze o responsabilità in campo ambientale, possono essere interessati agli impatti sull ambiente dovuti all attuazione dei piani. La scelta degli indicatori da utilizzare parte dall individuazione di un quadro di riferimento di obiettivi di sostenibilità ambientale desunti dalle principali strategie, direttive e normative a livello europeo e nazionale. M05_Valutazione_Beni.indd 300 r r r c o s a r g 5/31/18 11:12 AM la c e v d 2 il T d n te im r a d

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini