2.3.2 Autorizzazione integrata ambientale (AIA)

- rsi i, a t- si omeo r e aS, ea e è li ni. ie ANALISI COSTI-BENEFICI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (STIME EX-ANTE) M 301 Gli obiettivi generali sono declinati in obiettivi specifici facendo riferimento a direttive o normative di settore, da cui sono individuati i temi ambientali prioritari che rappresentano aspetti ambientali specifici, ma che possono essere comuni alle diverse realtà territoriali (es. produzione di energia da fonti rinnovabili, risparmio energetico, emissioni di gas serra, inquinamento acustico, perdita di biodiversità, ecc.). Ad ogni tema ambientale è associato, almeno un indicatore di contesto organizzato nelle seguenti componenti/tematiche ambientali: fattori climatici ed energia; atmosfera e agenti fisici; acqua; certificazione ambientale; flora, fauna, vegetazione ed ecosistemi; risorse naturali non rinnovabili; rifiuti; suolo; salute; trasporti; beni culturali e paesaggio. 2.3.2 Autorizzazione integrata ambientale (AIA). L Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è il provvedimento che autorizza l esercizio di un impianto in conformità con i requisiti stabiliti dal d.lgs. n. 152/2006, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell inquinamento (IPPC). In allegato al decreto sono indicati i settori produttivi che richiedono tale autorizzazione. L autorizzazione prevede un approccio integrato al fine di evitare fenomeni significativi di inquinamento (nell aria, acqua e suolo) ed evitare o ridurre il più possibile la produzione dei rifiuti. Nell autorizzazione devono essere previsti un razionale utilizzo dell energia, le misure per evitare incidenti durante la gestione dell impianto e il rischio di inquinamento del sito al momento della cessazione dell attività. Le AIA sono basate sul concetto delle migliori tecniche disponibili (BAT Best Available Techniques), tenendo conto delle condizioni locali, ambientali e territoriali in cui l impianto opera, e devono contenere una serie di misure atte a evitare o ridurre le emissioni in tutte le matrici ambientali, aria, acqua e suolo, comprese le misure relative alla gestione dei rifiuti, con lo scopo di conseguire un livello elevato di protezione dell ambiente nel suo complesso. 2.3.3 Autorizzazione unica ambientale (AUA). In data 13/6/2013 è entrato in vigore il d.P.R. 13/3/2013, n. 59 Disciplina dell Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) . Tale normativa, che si applica alle categorie di imprese di cui all articolo 2 del decreto del Ministro delle Attività Produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, nonché agli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale e ai progetti sottoposti alla valutazione di impatto ambientale (VIA), prevede che i gestori degli impianti che intendono o devono richiedere il rilascio, la modifica sostanziale o il rinnovo dei titoli abilitativi in materia ambientale richiamati dall articolo 3 del d.P.R. 59/2013, devono presentare la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale. I titoli abilitativi in materia ambientale principalmente interessati sono: autorizzazione agli scarichi sia in acque superficiali che in fognatura; utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste; emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all articolo 269 del d.lgs. 152/2006; utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura; comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del d.lgs. 152/2006. M05_Valutazione_Beni.indd 301 M 5/31/18 11:12 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini