2.3 Conservazione del Catasto

M 312 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI Gli immobili che non rientrano nell obbligo di dichiarazione sono: fabbricati o loro porzioni in corso di costruzione o di definizione; costruzioni inidonee a utilizzazioni produttive di reddito, a causa dell accentuato livello di degrado; lastrici solari e aree urbane; manufatti con superficie coperta inferiore a 8 m ; serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale; vasche per l acquacoltura o di accumulo per l irrigazione dei terreni; manufatti isolati privi di copertura; tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m, purché di volumetria inferiore a 150 m3; manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo; fabbricati altamente degradati (ruderi). 2.3 Conservazione del Catasto. Conservare il Catasto significa tenere materialmente gli atti catastali e mantenerli aggiornati tanto per le variazioni che avvengono nell intestazione dei beni, quanto per quelle relative allo stato e ai redditi dei beni stessi. 2.3.1 Visura catastale. La visura catastale consente la consultazione degli atti e dei documenti catastali e permette di acquisire: i dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati); i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili; i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie); le monografie dei punti fiduciali e dei vertici della rete catastale; l elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica); gli atti di aggiornamento catastale. Superfici catastali degli immobili. Dal 9/11/2015 le visure delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, iscritte in Catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie catastale dell immobile. 2.3.2 I nuovi atti. Con l introduzione del sistema meccanografico si è avuta una prima ristrutturazione degli atti catastali, che si sono progressivamente adattati alle mutate esigenze connesse all uso delle tecniche di elaborazione. Successivamente, con la costituzione del nuovo sistema informativo, le informazioni relative agli atti catastali non sono state più contenute in documenti cartacei, ma raccolte in un archivio generale, dal quale è possibile estrarre informazioni e documenti di varia natura. Tradizionalmente le informazioni estraibili dall archivio informatico rispondono alle medesime esigenze dei vecchi atti cartacei, per cui possono essere raggruppate nel modo illustrato di seguito. Mappa particellare. Di questa è possibile ottenere estratti autentici. Da diversi anni è stato avviato il trasferimento, su supporto magnetico, delle informazioni geometriche contenute nelle mappe, così da realizzare il cosiddetto Catasto numerico o digitale, cioè tale da esprimere, sotto forma di numeri, le coordinate di tutti i particolari del disegno. Nella consultazione topografica diventa così possibile la riproduzione di porzioni di mappa comprese in una data finestra di dimensioni prestabilite. M06_Agenzia.indd 312 5/31/18 11:13 AM F F

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini