2.4 Aggiornamento Catasto Terreni

ALI FORMAZIONE DEL CATASTO TERRENI (CT) M 315 L impianto del Catasto numerico si conclude con la fase cosiddetta di allineamento, che consiste in un collegamento tra i dati geometrici e quelli amministrativocensuari. Ciò consente, in concomitanza con la riproduzione automatica dell estratto di mappa, anche la stampa delle caratteristiche censuarie delle particelle richieste e il confronto fra superficie calcolata (automaticamente sulla base delle coordinate numeriche dei vertici del perimetro delle particelle) e superficie nominale , che è quella che figura negli atti catastali. Il nuovo sistema consente di ovviare al degrado delle mappe cartacee e rende possibile un graduale recupero di precisione, in quanto evidenzia sempre le sia pur lievi discordanze tra i dati rilevati sul terreno e i corrispondenti dati della rappresentazione cartografica. Archivio delle partite. Per partita deve intendersi un complesso di beni aventi intestazione comune. I diritti soggetti a intestazione catastale sono: proprietà, usufrutto, enfiteusi, usi civici, superficie. L insieme delle particelle che risultano intestate a un determinato possessore, o anche a più possessori in forma indivisa, costituisce quella che venne definita la partita catastale. Oggi questo archivio è chiamato visura per partita e rappresenta la situazione degli atti informatizzati indicando il Comune, i dati anagrafici del soggetto intestato e il suo codice fiscale; quindi, per ogni particella posseduta, sono riportati i dati identificativi (foglio e numero della particella) e i dati del classamento (qualità, classe, superficie, R.D., R.A.). Con le procedure informatizzate la partita viene abolita in quanto vi sono altre modalità per rilevare la consistenza dei beni intestati a un soggetto. Pertanto, la visura per partita risulta aleatoria in quanto non più aggiornata. Archivio delle particelle. l elenco, in ordine progressivo, di tutte le particelle di ciascun foglio di mappa del Comune. Oggi questo archivio è costituito dalla visura per immobile che, in base alla richiesta relativa al Comune, al foglio e alla particella, rappresenta tutti i dati catastali della particella stessa, nonché i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto intestato. Archivio degli intestati. l elenco alfabetico dei possessori di un Comune, siano persone fisiche o persone giuridiche. Oggi questo archivio è costituito dalla visura per soggetto che individua, per un dato soggetto richiesto, il complesso degli immobili posseduti con i relativi dati catastali, gli intestati degli immobili (ovverosia tutti gli eventuali possessori), con i rispettivi dati anagrafici e codici fiscali. Il nuovo sistema informativo del Catasto supera il concetto di raggruppamento degli immobili per tipo (terreni o fabbricati), come anche il concetto di partita catastale e di numero di partita . L archivio informatico, infatti, è in grado di fornire l elenco di tutti gli immobili (terreni e fabbricati) intestati ad un soggetto in quanto titolare di diritti reali sui beni stessi. M 2.4 Aggiornamento Catasto Terreni (PREGEO). Ogni cambiamento nello stato di terreni, avvenuto per edificazione, ampliamento, demolizione, anche parziale, di unità immobiliari, o per frazionamento di una particella di terreno, di norma ai fini di un passaggio di proprietà, deve essere dichiarato in Catasto. La dichiarazione, a carico degli intestatari dell immobile, avviene con la presentazione all Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato (architetto, ingegnere, dottore agronomo e forestale, geometra, perito edile, perito agrario e agrotecnico). M06_Agenzia.indd 315 5/31/18 11:14 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini