2.4.3 Mutazioni oggettive

ALI eg- e ti z- o co- e ao s- e ei e ), rdi o. no i- ii ce - FORMAZIONE DEL CATASTO TERRENI (CT) M 317 Nel caso di discordanza tra il titolare dei diritti risultante in Catasto e quello effettivo, nella domanda occorre compilare l elenco dei documenti attestanti i passaggi intermedi (Quadro C1). Se non sono reperibili atti legali di tali passaggi, si deve produrre una dichiarazione autenticata o un atto notorio che fornisca la cronistoria dei passaggi intermedi (Quadro C2). Della domanda fa parte la nota di volture, che riassume le variazioni da apportare agli atti a seguito delle mutazioni avvenute. La compilazione e la trasmissione all Ufficio delle domande di volture sono oggi notevolmente semplificate e rese celeri dalla possibilità di utilizzare supporti informatici e procedure appositamente predisposti. Il programma VOLTURA 1.1 consente la presentazione delle domande su supporto informatico. Inoltre, gli uffici notarili e gli studi professionali possono utilizzare la procedura informatica denominata UNIDOC, che consente di realizzare una connessione con l elaboratore del Catasto e della Conservatoria immobiliare, che consente di effettuare consultazioni e trasmettere atti e documenti. L ufficio, accertata la regolarità della domanda, provvede entro 40 giorni all aggiornamento degli archivi informatici. 2.4.3 Mutazioni oggettive. Come si è detto, le mutazioni oggettive sono quelle che riguardano lo stato e la redditività dei beni. Esse possono essere dovute: a. a eventi esterni all attività imprenditoriale; b. all evolversi dell organizzazione aziendale e dei diversi fattori produttivi impiegati. Nel primo gruppo rientrano quei cambiamenti a carattere permanente che possono originarsi in conseguenza di alluvioni, avulsioni, movimenti franosi, ecc. Nel secondo quelli che dipendono dall attività imprenditoriale e dai rapporti tra questa e gli enti esterni. Questi cambiamenti si riflettono sulla redditività determinandone un aumento o una diminuzione. Di seguito si riportano le principali variazioni in aumento e in diminuzione del reddito. 1. Variazioni aumentative del reddito: il miglioramento della qualità di coltura o della classe del terreno; il passaggio a carico di enti esterni (Stato o altri enti pubblici) di spese già gravanti sui possessori per l irrigazione e per la manutenzione di opere di difesa, bonifica e scolo (deduzioni fuori tariffa); l accatastamento di particelle non ancora censite; l acquisizione da parte di privati di terreni prima demaniali. M 2. Variazioni diminutive del reddito: la sostituzione della qualità di coltura allibrata in catasto con altra di minor reddito; la diminuzione della capacità produttiva del terreno per naturale esaurimento o per altra causa di forza maggiore, anche se non vi è stato cambiamento di coltura; la costruzione di fabbricati rurali o civili, che passano al Catasto dei fabbricati; il passaggio, a carico dei possessori, di spese già gravanti sullo Stato o su altri enti pubblici per l irrigazione e la manutenzione di opere di difesa, bonifica e scolo (deduzioni fuori tariffa). Non si tiene conto delle variazioni dovute a deterioramenti intenzionali o a circostanze transitorie. M06_Agenzia.indd 317 5/31/18 11:14 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini