2.4.4 Frazionamento di particelle

M 318 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI Le variazioni indicate sopra danno luogo a revisione del classamento dei terreni cui si riferiscono. A tal fine è necessario procedere periodicamente alla verifica delle condizioni del territorio per rilevare le suddette mutazioni oggettive. Sono previsti due tipi di verifiche: 1. verifiche periodiche ordinarie: sono dette anche lustrazioni e si compiono ogni cinque anni a cura dell Ufficio dell Agenzia delle Entrate; 2. verifiche straordinarie: da eseguirsi su richiesta degli interessati (a loro spese) oppure per iniziativa dello stesso ufficio quando si verificano casi particolari (calamità naturali, esigenze di revisione delle mappe, controllo della regolarità di documenti e di elaborati presentati dai professionisti, ecc.). A prescindere dalle verificazioni, ogni possessore ha l obbligo di denunciare all Ufficio dell Agenzia delle Entrate qualsiasi variazione dei redditi catastali in aumento o in diminuzione entro il 31 gennaio dell anno successivo. La denuncia è fatta sul Modello 26A o sul Modello 3/SPC se riguarda la costruzione di fabbricati su particelle del CT. Variazioni colturali. I soggetti che effettuano variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto Terreni, hanno l obbligo di dichiarare queste variazioni, utilizzando il Software DOCTE 2.0 (Versione software Docte 2.0 del 24/06/2011) oppure il Modello 26A. 2.4.4 Frazionamento di particelle. Ogni qual volta si deve frazionare una particella, particolarmente a seguito di mutazioni soggettive, è necessario compilare il tipo di frazionamento. Questo è costituito da un insieme di elaborati tecnici di aggiornamento, redatti a cura di un professionista, utilizzando l apposito Mod. 51 fornito dall Ufficio. Nel caso in cui si vogliano dimostrare le superfici effettive di particelle che devono essere trasferite non a corpo, bensì a misura, deve essere redatto il tipo particellare. Le norme per la sua redazione sono le stesse concernenti il tipo di frazionamento e il modello è lo stesso (Mod. 51). Quando si deve costruire un fabbricato urbano su una particella terreni, l elaborato grafico da produrre è denominato tipo mappale. Questo segue le stesse procedure del tipo di frazionamento. redatto sul Mod. 51 e riporta la planimetria del nuovo fabbricato con linea rossa tratteggiata, così da distinguere la superficie coperta da quella scoperta. Per quanto riguarda le modalità esecutive dei tipi suddetti, la Circolare Ministeriale n. 2/1988 detta le procedure per il trattamento automatizzato degli aggiornamenti cartografici e le disposizioni per la gestione degli atti geometrici di aggiornamento. Di queste modalità tecniche tratteremo in seguito. 2.4.5 Procedure per il trattamento degli atti tecnici di aggiornamento. Ogni richiesta di aggiornamento, sia esso di frazionamento mappale o particellare, deve avviarsi con la presentazione, firmata da un professionista abilitato, di tutti gli elaborati tecnici appresso elencati e concludersi con l approvazione di rispondenza alle norme catastali. Gli elaborati tecnici necessari per la redazione dei tipi di aggiornamento sono riepilogati nello schema riportato di seguito. Il Ministero delle Finanze ha predisposto, per tali elaborazioni, un supporto software di standardizzazione del rilievo catastale e delle informazioni topometriche. Si tratta del programma denominato PREGEO, che consente di procedere per via informatica all elaborazione dei dati del rilievo topografico, M06_Agenzia.indd 318 5/31/18 11:14 AM a s p m r e F S d s c a b c d M r p s to d ti a 1 2 3

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini