SEZIONE M

M 320 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI Sul Mod. 51, nella parte grafica, il tecnico deve eseguire l elaborato grafico dell oggetto del rilievo, ossia deve riportare le dividenti delle particelle da frazionare o il contorno del fabbricato da inserire in mappa. Non deve necessariamente riportare le misure e i numeri identificativi dei punti osservati, ma solamente l oggetto del rilievo ed eventualmente la maglia dei punti fiduciali di appoggio. Le dividenti, o il contorno dei fabbricati, vengono rappresentati nel rilievo con linea rossa continua, mentre gli allineamenti di appoggio con linee rosse tratteggiate. A ciascuno dei nuovi appezzamenti risultanti dal frazionamento deve applicarsi una lettera subalterna, sempre scritta in inchiostro rosso. Le lettere si applicano alle singole porzioni di uno stesso numero in ordine progressivo da ovest verso est e da nord verso sud. Per ragioni di chiarezza può essere prodotto uno sviluppo dell oggetto del rilievo in adatta scala. Elaborato grafico definito schema del rilievo . Lo schema del rilievo è redatto in scala opportuna, cioè idonea a rappresentare il mutuo rapporto tra oggetto del rilievo e punti fiduciali battuti (in un formato possibilmente A3 con eventuale sviluppo). L elaborato deve essere completato con l evidenziazione monografica, anche simbolica e non in scala, dei punti fiduciali utilizzati, dei punti generatori delle osservazioni (nel caso del rilievo celerimetrico si identificano con le stazioni e nel caso del rilievo per allineamenti e squadri con i punti d inizio e fine di ciascun allineamento), dell ubicazione dell oggetto del rilievo, con numerazione dei punti di dettaglio e di eventuali misure integrative, nonché dei collegamenti fra i punti generatori del rilievo e i punti fiduciali. Le stazioni (nel caso del rilievo celerimetrico) o i punti generatori degli allineamenti principali (nel caso del rilievo per allineamenti e squadri) devono essere indicati con numerazione progressiva utilizzando numeri multipli di 100 (ad esempio 100, 200, 300 nel caso di 3 stazioni); i punti di dettaglio da essi generati assumeranno numeri progressivi nell ambito del numero della stazione o del punto generatore (ad esempio, i punti generati sugli allineamenti che si dipartono dal punto generatore 100 saranno contrassegnati dai numeri 101, 102, 103, ecc.). Tutti i collegamenti devono essere riportati in rosso con la seguente simbologia: TAB. 6.2 Alcuni elementi topografici riscontrabili nella mappa catastale 1 PF Punto Fiduciale 2 punto generatore di osservazioni o vertice di allineamento (stazione celerimetrica 3 punto ausiliario 4 collegamento da un punto generatore di osservazione a un punto fiduciale o ad altro punto di osservazione 5 lettura azimutale dalla stazione a un punto di orientamento Qualora le superfici delle particelle originarie o di quelle derivate risultino minori di 2.000 m2, il rilievo dovrà essere esteso a tutto il loro contorno. Libretto delle misure. Fa parte degli elaborati tecnici di aggiornamento e viene prodotto automaticamente dalla procedura PREGEO. Esso riporta tutte le osservazioni assunte direttamente sul terreno. Le osservazioni angolari sono espresse in gradi centesimali; quelle lineari sono ricondotte all orizzonte ed espresse in metri. Dalla sequenza delle M06_Agenzia.indd 320 5/31/18 11:14 AM o q n F s r li m m c p d

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini