2.4.6 Il programma PREGEO

ALI ), a il el e; ua o ao e- e e e di C ti si e o- eri e ei ni FORMAZIONE DEL CATASTO TERRENI (CT) M 323 (n. 223/06, art. 37, comma 53). I Comuni possono disporre dei dati del MUI attraverso apposite forniture predisposte dall Agenzia delle Entrate a cadenza mensile, ma per le quali l Agenzia non ha rilasciato alcun software gestionale. Modello unico informatico (MUI); Modello unico informatico catastale (MUIC). Modello unico informatico catastale (MUIC). il modello utilizzato per la presenta- zione degli atti geometrici di aggiornamento è redatto dal professionista sulla base di un estratto autenticato della mappa in formato digitale, richiesto e rilasciato a tale uso anche per via telematica. Il modello è sottoscritto, mediante apposizione della firma elettronica avanzata dal professionista che ha redatto gli atti tecnici di aggiornamento, in conformità con quanto previsto dall art. 6, comma 1, del provvedimento del direttore dell Agenzia delle Entrate del 22/03/2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25/03/2005. Nel Modello unico informatico catastale, il professionista rende le attestazioni di cui all art. 6, commi 2, 3 e 4 del provvedimento del direttore dell Agenzia delle Entrate del 22/03/2005. Gli atti di aggiornamento, per i quali è previsto il deposito presso il Comune competente per territorio ai sensi del comma 5 dell art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica del 06/06/2001, n. 380, presentati con Modello unico informatico catastale, sono resi disponibili al Comune medesimo nell ambito delle procedure informatiche di interscambio tra Agenzia delle Entrate e Comuni per la trasmissione dei dati. L Ufficio provinciale dell Agenzia delle Entrate, accertata la corretta ricezione del tipo da parte del Comune, può procedere all approvazione. 2.4.6 Il programma PREGEO. Il programma PREGEO (PREtrattamento atti GEOmetrici), software utilizzato per il trattamento automatizzato degli atti del Catasto Terreni, è stato aggiornato nel dicembre 2016 con la versione 10.6.0 - APAG 2.08. Il programma informatico PREGEO ha snellito notevolmente tutte le procedure per il trattamento, il controllo e l introduzione in archivio degli atti tecnici di aggiornamento, facilitando così sia le operazioni d ufficio sia l attività professionale dei tecnici. Il PREGEO consente di: 1. scrivere il libretto delle misure rilevate, conformemente alle codifiche prescritte; 2. eseguire i calcoli di tutti i punti, in due o tre dimensioni, a seconda delle caratteristiche di ciascuno, presentando inoltre gli elementi per valutare la precisione del lavoro eseguito e del suo inserimento nel supporto catastale; 3. optare per una delle seguenti alternative: M a. acquistare gli estratti di mappa informatizzati prodotti e rilasciati dall ufficio; b. a utoallestire gli estratti sulla base di immagini raster; 4. redigere il modello censuario che codifica e ordina la sequenza di operazioni di soppressione, costituzione o variazione di mappali; 5. stampare il libretto delle misure; 6. stampare gli elaborati grafici; 7. compilare e stampare il Modello 51 F-TP, il Modello 3/SPC e il modello di variazione; 8. studiare il miglior compromesso fra la situazione di mappa e la realtà dei luoghi, e redigere la proposta di aggiornamento. M06_Agenzia.indd 323 5/31/18 11:14 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini