3. Catasto Fabbricati

M 324 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI Il programma, in particolare, consente al professionista controlli analoghi a quelli che effettuerà l ufficio. Il professionista, in sostanza, è delegato a svolgere tutte le procedure inerenti a un tipo di aggiornamento, riservando all ufficio il solo compito di controllo a livello software. Nella fase di convalida il tipo viene elaborato dall ufficio e, se si conclude positivamente, è approvato con il contestuale speditivo aggiornamento dei dati censuari. Il PREGEO, in continuo aggiornamento, contempla l inserimento in mappa delle informazioni altimetriche. Altre novità rispetto al passato riguardano la possibilità di impiego di strumentazioni GPS (rilievo satellitare), la codifica dell estratto di mappa originale e la codifica dell estratto di mappa aggiornato come proposto dal tecnico. M.6 3. Catasto Fabbricati Il precedente Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU) censiva gli immobili urbani, ossia tutti i fabbricati e le costruzioni stabili, costruiti in qualunque materiale, diversi dai fabbricati rurali. Questi ultimi, infatti, erano censiti esclusivamente nel Catasto dei terreni. L art. 39 del d.P.R. 29/9/1973, n. 597 (Istituzione e disciplina dell IRPEF), considera bene strumentale il fabbricato posto al servizio del fondo rustico e, come tale, non suscettibile di reddito autonomo. Con legge 26/2/1994, n. 133, viene istituito, in luogo del NCEU, il Catasto Fabbricati al fine di realizzare un inventario completo e uniforme del patrimonio edilizio. Il Catasto Fabbricati provvede al censimento non solo degli immobili urbani, ma anche di tutti i fabbricati o porzioni di fabbricati rurali che sono iscritti mantenendone la qualificazione di immobili per funzioni produttive connesse all esercizio dell agricoltura. In sostanza, i fabbricati rurali restano censiti nel Catasto Terreni, ma vengono altresì inseriti nel Catasto Fabbricati, in modo da consentire anche eventuali accertamenti per fini fiscali. La stessa legge n. 133 fissa i requisiti per il riconoscimento, agli effetti fiscali, della ruralità degli immobili destinati a edilizia abitativa. Sostanzialmente lo scopo del Catasto Fabbricati è quello di accertare la proprietà immobiliare edilizia esistente nel territorio nazionale e verificarne la rendita. 3.1 Unità immobiliare. L accertamento degli immobili da iscrivere al Catasto Fabbricati è fatto per unità immobiliare (UI). Il NCEU definiva l unità immobiliare urbana (UIU) come una porzione di fabbricato, un intero fabbricato o un insieme di fabbricati che, nello stato in cui si trova, è di per se stesso in grado di produrre un reddito indipendente. UIU corrispondenti a porzioni di fabbricato sono, ad esempio, gli appartamenti, i negozi o le autorimesse che, pur non occupando un fabbricato intero, possono produrre un reddito proprio. Esempi di UIU rappresentate da interi fabbricati sono ville, villini, scuole e alberghi. UIU costituite da un insieme di fabbricati, infine, sono ad esempio le industrie e gli ospedali. In generale, poi, è necessario evidenziare che un UIU deve avere un autonomia di reddito e un autonomia funzionale. A differenza di quanto visto per la particella del NCT, invece, non appare strettamente vincolante nella definizione dell UIU che questa appartenga a un unico proprietario. In genere, infatti, si prediligono l autonomia funzionale e reddituale, e il mantenimento dell integrità fisica dell UIU. Il nuovo CdF istituisce, in luogo dell UIU, l Unità Immobiliare (UI). M06_Agenzia.indd 324 5/31/18 11:14 AM to l c c g T fa 1 2 3 4 v a u r l d n c d c l s n e 1 e p a d in c im

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini