3.2 Formazione Catasto Fabbricati

M 326 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI 3.2 Formazione Catasto Fabbricati. Come per il Catasto Terreni, anche quello dei fabbricati prevede una fase di formazione e una fase di conservazione. Le operazioni di formazione del Catasto Fabbricati sono continuamente operative poiché, a differenza di quanto attiene ai terreni, il patrimonio immobiliare edilizio è costantemente in aumento. La formazione del Catasto Fabbricati si avvale delle seguenti quattro fasi: 1. qualificazione: consiste nell individuare le differenti categorie di unità immobi- liari; 2. classificazione: consiste nel suddividere ciascuna categoria in classi di redditività; 3. classamento: consiste nell assegnare alle nuove unità immobiliari la categoria e la classe competente; 4. formazione delle tariffe: consiste nel determinare la rendita imponibile unitaria di ogni categoria e classe di immobili. 3.2.1 La qualificazione. La qualificazione consiste nel distinguere le unità immobiliari di ciascuna zona censuaria secondo le varie categorie, ossia secondo le specie essenzialmente differenti, per caratteri intrinseci, che ne determinano la destinazione ordinaria e permanente. Al fine di indicare le unità immobiliari aventi analoga destinazione ordinaria e permanente, si usano denominazioni e simboli uniformi in tutte le zone censuarie. Tali denominazioni e simboli sono tradizionalmente legati a un quadro generale delle categorie. Il vecchio quadro generale delle categorie, peraltro ancora in uso, suddivide le categorie stesse in sei gruppi secondo un determinato criterio di omogeneità. Ogni gruppo è contraddistinto da una lettera maiuscola: 1. i primi tre gruppi (lettere A, B e C) comprendono gli immobili a destinazione ordinaria; 2. il quarto gruppo (lettera D) comprende gli immobili a destinazione speciale; 3. il quinto gruppo (lettera E) comprende gli immobili a destinazione particolare; 4. il sesto gruppo, di recente formazione (lettera F), comprende alcune pseudo unità immobiliari, senza reddito e non censibili nei precedenti gruppi. Nell ambito del primo raggruppamento (a destinazione ordinaria) vi è una diversificazione dovuta alla specialità della destinazione e che vede nel gruppo A le unità immobiliari adibite ad alloggi e uffici privati, nel gruppo B quelle destinate ad alloggi collettivi e nel gruppo C quelle riservate ad attività commerciali o artigianali private. Il quadro generale delle categorie immobiliari ha subito una revisione con il d.P.R. 23/3/1998, n. 138, ancora in fase di attuazione, per cui attualmente vengono a coesistere due diversi quadri: quello tradizionale in via di superamento e quello di nuova istituzione. In ogni caso, le diverse categorie di immobili sono suddivise in gruppi caratterizzati da un carattere alfabetico maiuscolo. Le varie categorie in cui ogni gruppo si suddivide sono individuate da un simbolo formato dalla lettera del gruppo, seguita da un numero progressivo (es. R/1, R/2, ...). Lo schema a pagina seguente riporta il nuovo quadro generale delle categorie catastali. M06_Agenzia.indd 326 5/31/18 11:14 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini