SEZIONE M

M 330 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI Nella determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria si usano determinati criteri di computo, fra cui meritano attenzione i seguenti: 1. i muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre i muri in comunione sono considerati nella misura del 50% fino a uno spessore massimo di 25 cm; 2. la superficie dei locali aventi altezza utile inferiore a 1,50 m non viene considerata nel computo; 3. la superficie degli elementi di collegamento verticale, quali scale, rampe, ascensori e simili, interni alle unità immobiliari, è computata in misura pari alla loro proiezione orizzontale, indipendentemente dal numero di piani collegati; 4. la superficie catastale complessiva viene arrotondata al metro quadrato. TAB. 6.3 Consistenza catastale delle unità immobiliari secondo la vecchia qualificazione Gruppo A (abitazioni in genere) Vani utili V ano utile 5 spazio compreso tra pavimento e soffitto delimitato lateralmente da muri e che, nell uso ordinario dell unità immobiliare, ha destinazione principale (stanza, cucina, camera 1 vano utile da letto, studio e simili), tenuto conto della categoria in cui è classificata l unità stessa A ccessori diretti (strettamente necessari alla funzionalità dell al1 3 di vano utile loggio): bagno, ingresso, disimpegno, dispensa, ecc. A ccessori complementari (non strettamente necessari, ma che completano la funzionalità dei vani principali): cantine, soffitte, 1 4 di vano utile stenditoi, ecc. V ani che, pur avendo destinazione principale, hanno una superficie netta di calpestio inferiore a quella minima prevista per la 1 3 di vano utile categoria (si considerano come accessori diretti) V ani a destinazione principale con superficie netta di calpestio superiore a quella massima prevista per la categoria. Si calcola ragguaglio proporzionale dell eccedenza una frazione aggiuntiva C ucina, purché funzionale e dotata degli impianti tipici della sua 1 vano utile destinazione D ipendenze comuni (cortili, depositi, salette condominiali, incremento della consistenza complessiva ecc.) e aree di pertinenza esclusiva non oltre il 10% 3 g Consistenza complessiva si arrotonda al mezzo vano s Gruppo B (abitazioni collettive) Volume (m3) Unità immobiliare costituita da un intero fabbricato Volume v.p.p. dei locali situati sopra e sotto il livello del suolo Unità immobiliare costituita da parte di un fabbricato Superficie utile di ciascun vano per l altezza media tra pavimento e soffitto Gruppo C (locali a uso commerciale o artigianale) Superficie libera (di calpestio) Vani principali e accessori (tranne la categoria C/1) m2 effettivi 3 li r s L ocali accessori della categoria C/1 (negozi e botteghe): 1 4 dei m2 effettivi retro, depositi, servizi M06_Agenzia.indd 330 le m m 5/31/18 11:14 AM

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini