3.2.2 Classificazione

ALI e : o i- a e e CATASTO FABBRICATI TAB. 6.4 M 331 Coefficienti di ragguaglio delle superfici catastali (d.p.r. 23/03/1998, n. 138) Gruppo R (residenza) Vani principali. Vani accessori a servizio diretto: bagni, ripostigli, ingressi, corridoi, ecc.; ricovero autovetture, ecc. (R/4). Vani accessori a servizio indiretto (cantine, soffitte, ecc.): comunicanti; non comunicanti. Pertinenze esclusive (balconi, terrazze, ecc.): comunicanti entro i 25 m2 di superficie; quota eccedente; non comunicanti entro i 25 m2 di superficie; quota eccedente. Area scoperta di pertinenza esclusiva: entro una superficie pari ai vani principali e accessori a servizio diretto; quota eccedente. Gruppo R2 (ville, villini, ecc.) Area scoperta di pertinenza esclusiva: fino al quintuplo della superficie pari ai vani principali e accessori a servizio diretto; quota eccedente entro una superficie pari ai vani principali e accessori a servizio diretto; quota eccedente il suddetto limite. Gruppo P (immobili pubblici) Pertinenze esclusive (balconi, terrazze, ecc.). Area scoperta, di pertinenza esclusiva. Gruppo T (terziario) Area scoperta, di pertinenza esclusiva: in genere; se relativa a negozi (T/1). Vani accessori a servizio diretto per T/1. Coefficienti 1,00 1,00 0,50 0,50 0,25 0,50 0,25 0,10 0,05 0,10 0,02 0,00 0,10 0,02 0,10 0,00 0,10 0,20 0,50 M 3.2.2 Classificazione. Per le vecchie categorie catastali la classificazione è stata eseguita limitatamente a quelle dei gruppi A, B e C. La classificazione consiste nel suddividere ciascuna categoria in tante classi quanti sono i gradi apprezzabilmente diversi della rispettiva redditività. Di norma, tra una classe e l altra, dovrebbe esservi una differenza del 20%. Qualora fra le unità immobiliari della categoria non siano riscontrabili gradi di redditività sufficientemente diversi per la suddivisione in più classi, la categoria ha classe unica (simbolo U). 3.2.3 Classamento. Il classamento consiste nell assegnare a ciascuna unità immobiliare censita la categoria che le compete. Per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, oltre alla categoria, è attribuita anche la classe di redditività. Attualmente il classamento è effettuato con procedura informatica dagli stessi professionisti che presentano la dichiarazione per il censimento di nuove unità immobiliari. Il programma denominato DOCFA consente, infatti, non solo di redigere tutta la documentazione utile ai fini della dichiarazione di nuova unità immobiliare (®Conservazione), M06_Agenzia.indd 331 5/31/18 11:14 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini