3.3.4 Dichiarazione di nuova unità immobiliare

M 334 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI La dichiarazione, a carico degli intestatari dell immobile, avviene con la presentazione all Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato. Anche i possessori, in caso di inerzia dei titolari dei diritti reali (per esempio espropri, cause per usucapione, mancanza di eredi) possono presentare la dichiarazione DOCFA (versione software 4.00.4 del 29/8/2017), nei soli casi di prima iscrizione in Catasto dei beni immobili. Il termine di presentazione delle dichiarazioni al Catasto è fissato in trenta giorni dal momento in cui i fabbricati sono divenuti abitabili o servibili all uso cui sono destinati o comunque decorrenti dalla data di ultimazione della variazione nello stato per le unità immobiliari già censite. In caso di tardiva presentazione, si applicano le sanzioni secondo le normative vigenti. I professionisti possono utilizzare il software DOCFA - Documenti Catasto Fabbricati scaricabile gratuitamente dal sito internet dell Agenzia, per compilare il modello di dichiarazione della proprietà immobiliare urbana per l accertamento: delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione (accatastamento); delle variazioni dello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite; delle unità afferenti edificate su area urbana, in sopraelevazione o su aree di corte; dei beni immobili non produttivi di reddito urbano, ivi compresi i beni comuni, e relative variazioni. Sono esclusi dall obbligo di accatastamento i seguenti immobili: manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati; serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale; vasche per l acquacoltura o di accumulo per l irrigazione dei terreni; manufatti isolati privi di copertura; tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m, purché di volumetria inferiore a 150 m3; manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo; fabbricati in corso di costruzione-definizione; fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado; beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione. 2 3 3.3.4 Dichiarazione di nuova unità immobiliare. fatto obbligo a tutti i possessori di denunciare le nuove costruzioni entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori di finitura. La denuncia va fatta, per gli immobili a destinazione ordinaria, su Modello 1 NB e per gli immobili a destinazione speciale o particolare su Modello 2 NB. sottoscritta da uno dei soggetti aventi la titolarità dei diritti reali sui beni denunciati e dal tecnico redattore degli atti allegati. Come si è detto, la produzione delle dichiarazioni e degli atti allegati è oggi affidata alla procedura informatica DOCFA 4.00.4. Le denunce di nuova costruzione vanno presentate all Ufficio competente dell Agenzia delle Entrate, su stampati predisposti dall Amministrazione finanziaria e ricavabili da supporti rimovibili approntati dalla stessa con il programma DOCFA. Agli stampati sono allegate le planimetrie delle singole unità immobiliari che compongono il fabbricato e l elaborato planimetrico quale quadro di insieme del lotto edificato. L intera documentazione di denuncia comprende quanto segue. 1. Il Mod. 3 SPC e il Mod. 51 (tipo mappale): per introdurre in mappa lo stato di cambiamento del terreno. r M06_Agenzia.indd 334 5/31/18 11:14 AM 4 5 6 7 8 9 1 d p l a 3 b m 1 2 3 4 5

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini