4.4 Osservatorio del Mercato Immobiliare

ALI li di e- a li e ni o, ti e e a e e, o oe è di e, ti s4, AGENZIA: SERVIZI E MERCATO IMMOBILIARE M 339 Il provvedimento attua l articolo 2, comma 3, lettera a) della legge del 11/03/2014, n. 23 (legge delega per la riforma fiscale). Le nuove commissioni censuarie locali sono 106 (secondo gli ambiti territoriali indicati nell allegato al decreto), a cui si aggiunge la commissione censuaria centrale con sede a Roma, che ha la funzione di supervisore . Alle Commissioni censuarie locali spetta il compito di validare le funzioni statistiche determinate dall Agenzia delle Entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del Catasto Fabbricati. Tali funzioni statistiche devono esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale, anche all interno di uno stesso comune. La Commissione censuaria centrale decide sui ricorsi dell Agenzia delle Entrate e dei Comuni contro le decisioni delle commissioni censuarie locali in materia di qualità, classi e tariffe d estimo dei terreni e in materia di categorie, classi e tariffe d estimo dei fabbricati. Inoltre la Commissione centrale esercita poteri sostitutivi nel caso in cui le commissioni locali non provvedano alla validazione delle funzioni statistiche. Sia le commissioni censuarie locali che quella centrale sono articolate in tre sezioni: una competente in materia di Catasto Terreni, una competente in materia di Catasto Urbano e un altra specializzata in materia di revisione del sistema estimativo del Catasto dei Fabbricati. 4.4 Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI). Uno dei progetti strategici dell Agenzia è quello denominato Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), avente l obiettivo di fornire utili indicazioni sui valori di mercato degli immobili urbani non solo agli enti pubblici interessati, ma anche ad una gamma di soggetti che si estende ai privati cittadini, alle imprese di costruzione, ai professionisti, alle società di investimenti immobiliari, agli istituti di credito, fino a istituzioni ed enti che gestiscono ingenti patrimoni immobiliari o che varano politiche di pianificazione territoriale e di programmazione economica. L OMI costituisce uno strumento di ausilio interno per l attività di stima, ma rappresenta altresì uno strumento di apprezzabile rilevanza esterna, nel senso che può concorrere a rendere trasparente il mercato immobiliare attraverso la conoscenza e la diffusione delle informazioni relative ai prezzi di mercato e ai prezzi delle locazioni degli immobili urbani, estese a tutto il territorio nazionale. Nell ambito dell Agenzia, l OMI costituisce un notevole ausilio, in particolare alle attività di consulenza e stima, alla revisione degli estimi catastali e infine alla classificazione delle unità immobiliari (art. 4 d.P.R. 138/1998). Attualmente l OMI è esteso a 8.100 Comuni, 25.000 zone di osservazione, 15 tipologie edilizie e fornisce le valutazioni di mercato degli immobili e delle locazioni distintamente per Provincia, Comune, Fascia/Zona, Microzona, Destinazione, Tipologia. I valori, espressi in euro/m2 lordo (L) o netto (N), sono indicati con una forcella tra massimo e minimo. Le tipologie edilizie sono contemplate come di seguito: a. per destinazioni residenziali: ville, villini, abitazioni in edifici residenziali intensivi e non intensivi, box, autorimesse, posto auto coperto e scoperto; b. per destinazioni commerciali: negozi, centri commerciali, uffici, uffici strutturati, capannoni tipici e industriali, magazzini, laboratori. L interrogazione è fatta dal sito dell Agenzia delle Entrate/Territorio. M06_Agenzia.indd 339 M 5/31/18 11:14 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini