4.4.1 Osservazioni immobiliari

M 340 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZI CATASTALI Città Alessandria Microzona 3 centrale Bologna 2 semicentrale Latina 1 centrale Risultato interrogazione: Anno 2017 - Semestre 1 Provincia: BOLOGNA Comune: BOLOGNA Fascia/zona: Periferica/MURRI Codice di zona: D24 Microzona catastale n.: 2 Tipologia prevalente: Abitazioni civili Destinazione: Residenziale Tipologia Valore m2 Canone m2 Abitazione civile Box Posto auto coperto Posto auto scoperto Abitazione civile Box Posto auto coperto Abitazione civile Box 870-1200 1100-1600 700-100 600-800 3200-4500 3000-4000 2000-3000 1200-1500 520-720 4,3-4,6 4,7-7 2,7-3,8 2,5-3,3 8-15,5 9-12 4,6-6,1 Tipologia Abitazioni civili Abitazioni civili Abitazioni di tipo economico Box Posti auto coperti Posti auto scoperti Ville e Villini Ville e Villini Stato conservativo Ottimo NORMALE NORMALE NORMALE NORMALE NORMALE Ottimo NORMALE Valore Mercato Valori Locazione Superficie ( /m2 x mese) Superficie ( /m2) (L/N) (L/N) Min Max Min Max 3.100 2.450 2.300 2.000 1.500 600 3.500 3.300 4.100 3.300 3.100 3.300 2.500 900 4.800 4.400 L L L L L L L L 7 7,5 5,2 13 12,5 11 L L L a r c a r z n is u r n c d z s d d c le a 1 FIG. 6.8 Esempio di interrogazione dell Osservatorio del Mercato Immobiliare. 2 Attualmente l Agenzia pubblica nel suo sito internet, nella sezione Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), le quotazioni immobiliari relative a tutti i comuni dell intero territorio nazionale, divisi per tipologie edilizie nell ambito delle destinazioni residenziale, commerciale, terziaria e produttiva. Le quotazioni individuano un intervallo di valori minimo e massimo per unità di superficie, sono riferite a unità immobiliari ordinarie classificate in una determinata tipologia edilizia e situate in un ambito territoriale omogeneo: la zona OMI. e 4.4.1 Osservazioni immobiliari. Le quotazioni immobiliari semestrali individuano, per ogni delimitata zona territoriale omogenea (zona OMI) di ciascun Comune, un intervallo minimo/massimo, per unità di superficie in euro al m2, dei valori di mercato e locazione, per tipologia immobiliare e stato di conservazione. Quando per una stessa tipologia sono valorizzati più stati di conservazione è comunque specificato quello prevalente. In particolare: per box, posti auto ed autorimesse non risulta significativo il diverso apprezzamento del mercato secondo lo stato conservativo; per negozi e centri commerciali il giudizio Ottimo (O) / Normale (N) / Scadente (S) è da intendersi riferito alla posizione commerciale e non allo stato conservativo dell unità immobiliare. M06_Agenzia.indd 340 5/31/18 11:14 AM 1 2 3 4

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini