M.9 ORDINE PROFESSIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI

M383 M.9 ORDINE PROFESSIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI

M384

M385

M386 1.1 Introduzione del doppio livello di Laurea (d.m. 509/1999)

M387

M388 1.2 Riforma dell’Esame di Stato di abilitazione alla professione (d.P.R. 328/2001)

M389 1.3 Classi di Laurea ed Esame di Stato per l’abilitazione alla professione

M390 1.4 Esame di Stato di abilitazione alla professione

M391

M392

M393 1.4.1 Prove per l’Esame di Stato di abilitazione per le Sezioni A e B dell’Albo

M394 1.4.2 Competenze degli iscritti alla Sezione A

M395

M396 1.4.3 Competenze degli iscritti alla Sezione B

M397

M398 2. Organizzazione dell’Ordine

M399 2.2 L’Albo Unico Nazionale

M400 2.2.2 Le persone giuridiche

M401 2.3 Organi dell’Ordine e loro elezione

M402

M403 2.3.1 Funzioni del Presidente, del Consiglio e dell’Assemblea

M404 2.3.2 Federazione Regionale degli Ordini

M405 2.3.3 Consiglio Nazionale dell’Ordine (CONAF)

M406 2.4 Disciplina e deontologia

M407 2.4.2 Il Codice deontologico

M408

M409 2.5 La Carta Universale dell’Agronomo

M410

M411

M412 3. Attività professionale e formazione

M413 3.2 Ente di Previdenza (EPAP)

M414 3.3 Assicurazione professionale

M415 3.4 Formazione professionale

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini