M.2 ESTIMO: PRINCIPI E PROCEDURE ESTIMATIVE

M152 M.2 ESTIMO: PRINCIPI E PROCEDURE ESTIMATIVE

M153

M154 1.2 Ambiente e sistema economico

M155

M156

M157 1.3.2 Esternalità

M158 1.3.3 Risorse non riproducibili o parzialmente riproducibili

M159 2. Stima di beni nel contesto privato

M160 2.1.3 Permanenza delle condizioni

M161 2.2 Tipi di valore (aspetti economici dei beni)

M162 2.2.3 Valore di trasformazione

M163 2.3 Procedure per la stima del valore di mercato

M164

M165

M166

M167

M168 2.4.3 Procedura di stima per valori unitari

M169 2.5 Procedure indirette (stima per capitalizzazione)

M170 2.5.2 Determinazione del saggio di sconto (o di capitalizzazione)

M171 2.5.3 Capitalizzazione dei redditi

M172 2.6 Procedure per la stima del valore di costo

M173 2.6.1 Stima comparativa

M174 2.6.3 Costo di riproduzione

M175 2.8 Procedure per la stima del valore di surrogazione

M176 2.10.1 La situazione italiana

M177 2.10.3 Valori di stima

M178 2.10.4 Operazioni di stima

M179

M180

M181

M182

M183 2.10.5 Market Comparison Approach (MCA)

M184 2.10.6 Income Capitalization Approach (ICA)

M185 2.10.7 Cost Approach (CA)

M186 2.10.8 Mass Appraisal (MA)

M187 3. Stima di beni nel contesto pubblico

M188

M189 3.2 Componenti di valore dei beni ambientali e culturali

M190 3.3 Metodi di stima

M191 3.3.1 Approcci basati sul mercato o sull’offerta (analisi costi e prezzi)

M192

M193

M194

M195 3.3.2 Metodi basati sulla domanda (analisi del surplus del consumatore)

M196

M197

M198

M199

M200

M201

M202

M203 3.3.3 Comparazione con il valore di altri beni (benefit transfer)

M204

M205 3.3.4 Raccomandazioni per l’uso dei metodi di valutazione monetaria dei beni ambientali

M206

M207 3.4 Tecniche di stima non monetarie con analisi multicriteriali

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini