M.3 STIMA DEI BENI AGROFORESTALI

M208 M.3 STIMA DEI BENI AGROFORESTALI

M209 1.1.2 Fattori estrinseci

M210 1.1.3 Fondi: mercato e stime

M211

M212 1.3 Stima del valore di mercato tramite procedura diretta

M213 1.3.1 Stima di appezzamenti

M214 1.3.2 Stima di aziende a cancello aperto

M215 1.4 Stima del valore di mercato tramite procedura indiretta

M216 1.4.2 Stima del Bf tramite il mercato degli affitti

M217 1.5 Stima del valore complementare

M218

M219 2. Stima dei fabbricati

M220

M221 2.1 Stima dei fabbricati con metodi diretti

M222 2.2 Stima dei fabbricati con metodi indiretti

M223 3.1 Stima di un appezzamento

M224

M225 3.1.2 Procedure dirette e miste

M226 3.2 Stima di un’azienda

M227 4.2 Procedure di stima

M228 4.2.2 Popolamenti coetanei a produzione periodica

M229 4.2.3 Popolamenti disetanei a produzione periodica

M230 4.2.4 Popolamenti coetanei o disetanei assestati per un prodotto annuo

M231 5. Aggiunte e detrazioni alle stime

M232 5.1.1 Frutti pendenti

M233 5.1.3 Fabbricati eccedenti la dotazione ordinaria o nuovi

M234 5.2.2 Spese necessarie per riportare il fondo in condizioni ordinarie

M235 5.2.5 Servitù reali passive

M236 6.1.2 Incrementi di reddito

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini