1. I modelli in agricoltura

N 64 APPENDICE - MODELLISTICA E SIMULAZIONE Le informazioni trasmesse sono aggiornate quotidianamente (o con scansione oraria) tramite simulazioni di modelli fatti girare su griglie di celle nelle quali è stato suddiviso il territorio di interesse. Particolarmente diffusi sono i modelli epidemiologici che forniscono previsioni sull evolversi di fitopatie o infestazioni di insetti e le cui indicazioni sono impiegate per razionalizzare tempi e modalità di intervento. Si tratta di modelli fenologici e demografici per la previsione di avversità biotiche come la tignoletta, la peronospora e l oidio della vite, la carpocapsa e la ticchiolatura nel melo, la mosca dell olivo, la piralide del mais e per l impostazione di strategie di lotta guidata e integrata. In ambito di pianificazione i modelli danno un contributo riguardo a decisioni strategiche come la convenienza a introdurre l irrigazione in un territorio o la scelta degli ordinamenti aziendali. N.4 1. I modelli in agricoltura Attualmente i modelli applicati in agricoltura sono numerosi e in continua crescita; non è quindi possibile fornire un elencazione completa. In Tabella 4.1 se ne presentano alcuni. TAB. 4.1 Modelli di simulazione impiegati in ambito agricolo, a scala di bacino, aziendale e colturale. Il software dei modelli riportati è gratuito e scaricabile liberamente dalla rete Nome Caratteristiche e scopi Scala di bacino AGricultural Non-Point Source Pollution Model. uno strumento che AGNP valuta l impatto delle decisioni di gestione territoriale a scala di bacino ANSWERS Aerial Non-point Source Watershed Environment Response Simulation model. un modello a parametri distribuiti, basato su eventi, per valutare gli effetti delle pratiche di gestione del terreno sullo scorrimento idrico superficiale e sull erosione a scala di bacino EUROSEM Sviluppato da un team di ricercatori europei, è un modello che rappresenta la dinamica spazio-temporale dell erosione a livello di campo e di piccoli bacini KINEROS Modello basato su flussi ed eventi che simula lo scorrimento idrico superficiale e l erosione per piccoli bacini rurali e urbani. Il bacino è rappresentato da una serie di piani e canali in cascata. Può tenere conto della variazione spaziale dei parametri di pioggia, infiltrazione, scorrimento superficiale ed erosione Il nome è l acronimo in portoghese di Modello di erosione basato fisicaMEFIDIS mente e spazialmente distribuito . Il modello è stato sviluppato presso l Università di Lisbona su commissione del Ministero dell Agricoltura portoghese Modello a scala di bacino, sviluppato per quantificare l impatto delle SWAT pratiche di gestione del territorio su bacini ampi e complessi WEPP (Water Erosion Prediction Project) è un modello a parametri diWEPP stribuiti, che simula in modo continuo, l erosione dai suoli. Viene fornito anche il generatore climatico ClimGen Scala aziendale GAMEDE Modello di simulazione dell azienda zootecnica che rappresenta le conseguenze delle decisioni gestionali sulla sua sostenibilità, valutata secondo tre criteri: vitalità tecnico-economica, rispetto per l ambiente e vivibilità sociale. Vengono considerati anche i processi che regolano i flussi di azoto e i fattori che determinano le decisioni aziendali ISFM (Integrated Farm System Model ) è un modello di simulazione dell aIFSM zienda agraria che predice il comportamento nel lungo periodo, l impatto ambientale e gli aspetti economici degli allevamenti e delle colture, in relazione all andamento climatico. Il modello è un estensione del precedente modello DAFOSYM (Dairy Forage System Model ). stato sviluppato per scopi didattici e di ricerca e per valutare e confrontare diversi sistemi produttivi aziendali Riferimenti principali USA, USDA, Srinivasan et al., 1994; Bingner et al., 2001 USA, Virginia Tech, Beasley et al., 1982 UE, Morgan et al., 1998 USA, USDA, Smith et al., 1995 Portogallo, Nunes e Seixas, 2004 USA, USDA, Agricultural Research Service, Temple, Texas USA, Laflen et al., 1997; Flanagan e Nearing, 1995 Francia, CIRAD UR Systèmes d Elevage, La Réunion; Vayssières et al., 2009 USA, Rots and Coiner, 2006 (continua ) N04_1_Modellistica.indd 64 5/31/18 11:41 AM (s

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta