N.5 MISURAZIONE DELLE GRANDEZZE

N 96 APPENDICE - MISURAZIONE DELLE GRANDEZZE N.5 Misurazione delle grandezze 1 Una grandezza si misura paragonandola ad un altra della stessa specie (unità di misura). Una grandezza è, per rapporto ad un altra, di dimensione n quando essa è proporzionale alla potenza n della seconda. Una superficie ha grandezza al quadrato rispetto ad una lunghezza, perché si può considerarla equivalente a quella di un quadrato, la cui area è data dal quadrato della lunghezza del lato. Possiamo considerare le seguenti grandezze: grandezze scalari, sono quelle indicate con la natura e con il numero che le misura; grandezze vettoriali, sono quelle che richiedono anche la conoscenza di una direzione e di un verso. M 1. Sistema di misura un insieme delle unità di misura delle diverse grandezze. Se è arbitraria la scelta delle unità senza dipendenza tra loro, si ha un sistema arbitrario di misura. Se poche unità (unità fondamentali) sono arbitrarie e le altre unità derivate sono legate alle prime da relazioni geometriche, meccaniche, fisiche e se si adotta un metodo semplice di formazione dei multipli e sottomultipli, si ha un sistema razionale di misura. Gli antichi sistemi erano arbitrari. Il sistema metrico decimale e il sistema internazionale SI (adottato dalla XI Conferenza generale dei pesi e misure a Parigi nell ottobre 1960)1 sono razionali. Multipli e sottomultipli in questi ultimi sono potenze di 10 delle unità di misura. Se una grandezza A dipende da varie grandezze fondamentali a, b, g, in modo che fra l unità derivata a della grandezza da misurare e le fondamentali esista la relazione a 5 anbpgq, il valore della misura di A è in ragione inversa della potenza na di a, della potenza pa di b e della potenza q a di g. In Italia è adottato ufficialmente il Sistema Internazionale (SI) delle unità di misura, basato sul sistema metrico decimale, e recepito a livello nazionale (d.p.r. n. 82/1982) in attuazione della direttiva CEE 80/181 del dicembre 1979. TAB. 5.1 Sistema Internazionale di unità di misura: grandezze fondamentali Grandezze fondamentali Lunghezza Massa Tempo Intensità corrente elettrica Temperatura termodinamica Quantità di sostanza Intensità luminosa p M p p V M Nome Unità metro chilogrammo secondo ampere kelvin mole candela m kg s A K mol cd m d p c lu lu 1 Una direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 29 ottobre 1971, ha introdotto nelle legislazioni degli Stati membri il sistema internazionale SI allo scopo di unificare le unità di misura. Alcune di esse, come per esempio la caloria, il cavallo vapore ecc., non devono più essere adoperate dal 13 dicembre 1977. N05_1_FunzioniTrigonometriche.indd 96 M 5/31/18 11:47 AM M

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta