N.2 STATISTICA

N18 N.2 STATISTICA

N19

N20 1.3 Misure di posizione

N21 1.3.2 Mediana

N22 1.3.4 Quantili

N23 1.4.4 Varianza

N24 1.5 Misure di forma

N25

N26 2. Calcolo delle probabilità

N27 2.2 Variabili casuali

N28 2.3 Distribuzione normale

N29 2.4 Distribuzione binomiale

N30 2.6 Il teorema del limite centrale

N31 3.2 Stimatori e proprietà

N32 4. Il test delle ipotesi

N33

N34 4.2 Test z per grandi campioni

N35 4.3 Test t per piccoli campioni

N36 4.3.3 Dati indipendenti

N37 5. Analisi della varianza

N38 5.2 La scomposizione delle varianze e il test F

N39 5.3 Minime differenze significative e contrasti

N40 6. Correlazione lineare

N41 7.1 Esplorazione preliminare e individuazione del tipo di relazione

N42 7.2 Regressione lineare

N43 7.3 Inferenza statistica nell’analisi della regressione

N44 7.3.1 F di Fisher

N45 7.3.2 Limiti fiduciali delle previsioni

N46 7.4 Coefficienti di regressione standardizzati

N47 7.8 Regressione curvilinea

N48 7.9 Regressione non-lineare

SEZIONE N
SEZIONE N
MATEMATICA, STATISTICA, SPERIMENTAZIONE, MODELLISTICA, MISURAZIONI
La razionalizzazione degli interventi agronomici richiede conoscenze su suolo, clima, colture e sistema biologico (microrganismi, parassiti, malattie, malerbe...), sulle loro interazioni ed evoluzione a seguito degli interventi agronomici. Per quanto possibile, all’approccio descrittivo (qualitativo) dovrebbe seguire quello quantitativo che, coinvolgendo dati numerici, richiede misurazioni o esperimenti che trovano la loro naturale elaborazione con l’ausilio di strumenti matematici, statistici e modellistici, al fine di ottenere conoscenze utili a scopo decisionale.L’aspetto quantitativo può determinare anche differenze qualitative: in base all’andamento economico (aspetto quantitativo), si può avere il fallimento dell’azienda (aspetto qualitativo).Le oscillazioni continue di contenuto idrico del suolo possono comportare sia variazioni quantitative (diminuzione di resa colturale per siccità) sia qualitative (la coltura muore per carenza idrica e la resa si annulla).Per trattare gli aspetti quantitativi, abbiamo bisogno di strumenti matematici che permettano di descrivere le relazioni tra variabili e di prevedere fenomeni e comportamenti semplici. Quando la complessità dei fenomeni da trattare aumenta, cresce anche l’incertezza, cui è legato il rischio. A questo punto possiamo scegliere la strada della descrizione statistica o quella dell’approccio di sistema, con l’applicazione dei modelli di simulazione. L’approccio statistico risulta inoltre fondamentale per trattare errori e variabilità nelle informazioni (compresi i rischi che ne derivano), sia nella sperimentazione di campo sia con i modelli.Nella presente Sezione N del Manuale dell’Agronomo vengono illustrati sinteticamente gli Strumenti matematico-statistici, nonché gli elementi per una corretta applicazione della Sperimentazione e della Modellistica in agricoltura. Completano la trattazione gli elementi relativi ai Sistemi di misura. Spetta all’Agronomo la scelta dello strumento di volta in volta più idoneo allo scopo, per qualità e utilità delle informazioni, ma anche per semplicità e rapidità con le quali si ottengono le informazioni richieste.Nell’attività professionale, l’uso di strumenti di supporto decisionale (modelli, GIS) o di procedure di elaborazione numerica è, oltre che utile, sempre più spesso richiesto dalle normative o dagli enti pubblici con cui il professionista si deve rapportare. Rimane all’Agronomo la responsabilità di verifica normativa e di un uso corretto e consapevole di questi strumenti.Coordinamento di SezioneFrancesco DanusoRealizzazione e collaborazioniMarco Acutis, Pierluigi Bonfanti, Gian Carlo Calamelli, Francesco Danuso, Massimo Lazzari, Tiziano Tempesta